Milano Film Festival: Quarto giorno, sabato

Sabato prosegue il Concorso Lungometraggi della 17esima edizione del Milano Film Festival con “A Dream’s Merchant” di Bogdan Ilie-Micu (15 Teatro Strehler, presentato dal regista), l’epico viaggio in moto di Mihai dalla Romania a Ulan Bator, 26mila kilometri alle radici delle civiltà, dove l’ospitalità tra gli uomini è ancora un valore sacro. Le oltre 800 fotografie(il film è un montaggio di foto) raccontano il movimento senza movimento, e gli occhi scoprono i segni dell’infinito.

Si prosegue con una delle rivelazioni del Forum alla Berlinale 2012, “Le sommeil d’or” di Davy Chou (20.30 Teatro Studio, presentato dal regista), un ritratto in assenza dell’età d’oro del cinema cambogiano, prima dell’avvento, nel 1975, degli Khmer Rossi; quindicianni di avventure di celluloide quasi completamente irrecuperabili rivivono attraverso la memoria di chi le ha prodotte e di chi ne fu spettatore.
Infine, l’anteprima mondiale di “This Time Tomorrow” di Shane Bissett, assistente di Jonathan Demme, (22.30 Teatro Studio, presentato dal regista), ambientato la vigilia del 21 dicembre 2012, il giorno che secondo la profezia maya segna la fine del mondo. Stacey O’Brien decide che vuole rivedere la sua ex-fidanzata, Parker, e passare proprio con lei l’ultimo giorno dell’umanità. Una storia che a tratti sembra una pièce teatrale e si addentra in quel territorio misterioso che è la fine di un amore, con sensibilità e leggerezza.
Alle 22.30 al Teatro Strehler proseguono i corti del Concorso, riservato solo a opere under 40.
Molto attesa la Lezione di cinema di Gabriele Salvatores (19 Cinema Ariosto, ingresso libero), seguita dalla proiezione di “Kamikazen. Ultima notte a Milano” (22.30 Parco Sempione, presentato dal regista), il sogno della televisione nel secondo film di Gabriele Salvatores, una commedia tra comico e grottesco dove sei comici pagano l’agente per esibirsi in una serata in cui un incaricato della trasmissione Drive in li valuterà.
A seguire, replica di “Questo amore è un gelato al veleno” (00.15 Parco Sempione), mentre in “La veritàaaa” di Cesare Zavattini (17 Cinema Ariosto, presentato da Marina Piperno) il pazzo Antonio fugge dal manicomio e inizia a vagare per la città, con gli infermieri al seguito, sino ad arrivare in tv dove inaugura il “Canale della Verità”, viene menato, incontra Garibaldi, il Papa e, infine, la Morte.
“L’addio a Enrico Berlinguer” (15 Cinema Rosetum) è un documentario collettivo che racconta gli ultimi momenti del grande statista basandosi principalmente su immagini pubbliche, dal comizio di Padova allo storico corteo funebre a Roma, mentre “Ginger e Fred” di Federico Fellini (19 Cinema Rosetum) mostra due vecchie glorie del tip tap, Amelia e Pippo, che si rincontrano dopo quarant’anni per esibirsi in uno show televisivo, tra nani, ballerine e fenomeni da baraccone. Infine, altri episodi di “Di paesi, di città” (alle 17, 21 e 22.30 Scatola Magica).
Per Play it again, Woody, sono in calendario “Bananas (Il dittatore dello Stato libero di Bananas)” di Woody Allen (21 Parco Sempione, presentato da Randall Poster) in cui diventare dittatori può essere uno spasso, basta che accada a Woody Allen che rischia di diventare il capo di un piccolo stato sudamericano: una lezione di satira politica, accompagnata dalla eclettica colonna sonora di Marvin Hamlisch.
“Everything You Always Wanted to Know About Sex* (*But Were Afraid to Ask)” (19 Spazio Oberdan) è composto da sette episodi per scoprire il mondo del sesso. Essi diventano una giostra di scene surreali, da chi ama una pecora, ad Allen vestito da spermatozoo che aspetta di uscire. Umorismo dissacrante, accompagnato dalla chitarra jazz di Mundell Lowe).
In “Broadway Danny Rose” (15 Cinema Ariosto) vediamo invece come il talent scout Danny Rose resta invischiato in una storia di gangster a causa della conturbante Tina. Woody e gli italoamericani, per una commedia tenera e feroce con la vecchia gloria Apollo Forte, autore del maccheronico “Agita”.
Prosegue l’omaggio al grande documentarista inglese Ben Rivers con i corti del gruppo “Love of horror” (21 Spazio Oberdan, presenta il regista).
Continua la rassegna Outsiders del festival con l’anteprima italiana di “Violeta se fue a los cielos” di Andrés Wood (20.30 Teatro Strehler), Premio del Pubblico al Sundance 2012, storia di Violeta Parra, simbolo delle tradizioni culturali del Cile ma anche donna innamorata, e madre, di cui il film racconta la vicenda umana. Il film uscirà nella stagione 2012- 2013, distribuito da Monkey Creative Studios – ip right marketing: Morris Casini & partners.
Replica di “Ai Weiwei: Never Sorry” di Alison Klayman (15 Spazio Oberdan), e a seguire “Jaurès” di Vincent Dieutre (17 Spazio Oberdan), che con Eva Truffaut commenta i filmati girati dalla finestra del luogo in cui il regista incontrava l’amante ormai sfuggito. Cronaca poetica di un amore, mentre fuori scorre la vita di un gruppo di rifugiati.
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Colpe di Stato prosegue con “The Law in these Parts” di Ra’anan Alexandrowicz (17 Teatro Studio, a seguire incontro con Chantal Meloni). Occupazione e democrazia: due realtà conciliabili? Di fronte alla macchina da presa gli architetti di un sistema giuridico unico al mondo – dal 1967 in cerca di un’impossibile normalizzazione – rispondono a domande mai poste prima.
“La fine che non ho fatto” di Ruben Monterosso e Federico Savonitto (17 Cinema Rosetum) per Incontri Italiani narra l’esperienza teatrale, letteraria, politica di Nino Gennaro, il darsi al mondo di quest’intellettuale siciliano, morto nel 1995, ripercorsa nei luoghi della sua città e con l’energia di cui i compagni di strada si sono fatti testimoni. “Come prima più di prima MI amerò” di Alessandro Capitani (21.15 Cinema Rosetum) mostra i giorni qualunque, le illusioni, le delusioni, di alcune candidate a Miss Chirurgia Estetica 2010; sciure, ragazze di provincia, madri, che hanno modificato in parte o in toto il proprio aspetto esteriore, sperando di amarsi di più (il film è stato brevemente preentato su Italia 1 venerdì sera). A seguire, “A casa non si torna – Storie di donne che svolgono lavori maschili” di Lara Rongoni e Giangiacomo De Stefano (21 Cinema Rosetum), racconta lavori considerati maschili che le donne svolgono già da tempo, lavori duri e massacranti che testimoniano la caparbietà e il coraggio di alcune donne che, nel silenzio generale, continuano a superare i limiti imposti da un malinteso senso comune.
Per la rassegna su cinema e sostenibilità, “Bestiaire di Denis Côte” (15 Teatro Studio), un corso di pittura, un safari park e la bottega di un imbalsamatore; una mirabile coreografia, un bestiario cinematografico in cui l’uomo ha il suo posto tra gli animali, stoici e ribelli, imperturbabili e impazienti. Segue il corto “Tight” di Eckhard Kruse (15 Teatro Studio).
Nel lungometraggio “Consuming Spirits” di Chris Sullivan (21 Cinema Ariosto) per Focus Animazione, tre personaggi in una cittadina americana e il loro bagaglio di ricordi mai del tutto sepolti; una storia oscura e complessa i cui frammenti finiscono per intrecciarsi, raccontati incrociando tecniche di volta in volta differenti.
Prosegue la rassegna Vernixage, dedicata alle intersezioni tra cinema e video arte con Anna Franceschini (19 Scatola Magica, ingresso gratuito), il cui lavoro comprende numerose formule tecniche ed espressive del cinema, contesto di studio e di ricerca dal quale proviene. Elementi strutturali che l’artista pavese è riuscita a plasmare attraverso una serie di giochi semantici e sovrapposizioni di piani, sviluppando un immaginario ultra personale e, allo stesso tempo, assoluto, mediante la descrizione di figure, luoghi e pratiche minime capaci, però, di raccontarci la complessità del reale. In occasione di verniXage Anna Franceschini presenterà una ricomposizione di precedenti progetti che, rimettendone in discussione valenze e significati, li consegna al piano monocanale del grande schermo.
Alle 16 alla Cascina Cuccagna proiezione di cortometraggi per bambini.
Alle 19 sul sagrato del Teatro Strehler concerto live del festival con Dino Fumaretto.
Seguono alle 21 i dj set di Tommaso Toma e alle 23 di Randall Poster.

Fonte: Milano Film Festival

URL Fonte: http://www.milanofilmfestival.it

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