Milano Film Festival: Seconda giornata, giovedì 13

Prosegue il Concorso Lungometraggi della 17esima edizione del Milano Film Festival con “Tiens moi droite” (giovedì 13 settembre alle 15 Cinema Ariosto, presentato dalla regista) di Zoé Chantre. Un diario personale offerto al mondo, un’opera che rielabora la realà – illustrandola, animandola e riprendendola – documentario-collage che celebra le immagini e il cinema, l’anarchia delle forme e la vita, opera prima di un’artista eclettica.

A seguire, “China Heavyweight“, opera seconda di Yung Chang dopo “Up the Yangtze”, tra romanzo di formazione e documentario d’azione, che racconta il riscatto umano e sportivo in un Paese che cambia. Due giovani boxeur sono accompagnati da un maestro che non ha perso la voglia di mettersi in gioco. Può una disciplina occidentale, bandita in Cina per quasi trent’anni, raccontare ansie e desideri delle nuove generazioni del Sichuan?

Si ferma per un giorno l’omaggio milanese di Randall Poster alla musica nel cinema di Woody Allen, perché giovedì 13 settembre il celebre music supervisor è ospite della Cineteca di Bologna, che gli dedica un’intera giornata. In collaborazione con Filmmaker e Filmidee, con il sostegno di British Council, Milano Film Festival presenta la prima retrospettiva dedicata a Ben Rivers, sperimentale filmmaker inglese che lavora ostinatamente in 16 mm, sconfinando da tempo nei territori della sperimentazione e contaminazione artistica. “Two Years At Sea” (alle 17 Teatro Strehler, presentato dal regista), premio della critica a Venezia 2011, è il suo lungo d’esordio, un documentario costruito come una fiction, che racconta la vita di Jake Williams, del suo mondo di oggetti, resti di una vita, e del suo meraviglioso rapporto con la natura.

Primo titolo della rassegna Outsiders del festival, “Elles“, il nuovo film di Malgorzata Szumowska (alle 22.30 Teatro Strehler), dal 28 settembre in distribuzione nelle sale grazie a Officine Ubu. Anne (interpretata da Juliette Binoche), giornalista parigina per Elle, lavora a un articolo sulla vita di tante ragazze che si prostituiscono per pagare gli studi.

Ai Weiwei: Never Sorry” di Alison Klayman (alle 21 al Cinema Ariosto) è invece un documentario che racconta la quotidianita’, sorvegliata dal governo, di Ai Wei Wei, il piu’ celebre artista cinese del nostro tempo, non solo per l’arte, ma per l’uso dei new media a difesa di se stesso e di denuncia del proprio paese.

La rassegna prosegue con il film-evento del festival, “We Are Legion: The Story of the Hacktivists” di Brian Knappenberger (alle 21 al Parco Sempione), un avventuroso ritratto di Anonymous raccontato dalla viva voce degli stessi acktivisti, che sarà approfondito dall’incontro con Riccardo Staglianò sul tema Da Wikileaks ad Anonymous: l’utopia nella rete (domenica 16 settembre alle 19, Scatola Magica – ingresso gratuito).

Inizia la rassegna dedicata alle intersezioni tra cinema e video arte con l’israeliano Roee Rosen (alle 19 al Cinema Ariosto), che conduce un’indagine che dai territori delle arti visive approda alla letteratura, passando per il cinema. Le opere, attraverso rari simbolismi, accolgono sapienti sovrapposizioni di finzione e realta’, fede e mito, entro architetture di sarcasmi corrosivi e disarmanti riflessioni sulla societa’ contemporanea. Nel caso di Tse, tra documentario, fiction e toni da cinema horror, dal rituale di un pestaggio sadomasochista si passa a quello di un “esorcismo politico”. In Hilarious cronaca politica, morte e violenza sono maneggiate grottescamente all’interno di una triviale stand-up comedy, senza suscitare alcuna ilarita’, ma solo un assordante stridore.

Fonte: Milano Film Festival

URL Fonte: http://www.milanofilmfestival.it

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