MoliseCinema 2016, i vincitori

Si è conclusa nel fine settimana, a Casacalenda, la 16esima edizione di MoliseCinema (2 – 7 agosto 2016), il festival diretto da Federico Pommier.

Per la sezione Frontiere – Premio Giuseppe Folchi, il concorso riservato ai documentari, la Giuria composta dalla regista Antonietta De Lillo, dal produttore Dario Formisano e dal regista Luca Scivoletto ha premiato “Goodbye Darling, I’m off to Fight“/”Ciao Amore, un bacio e vado a combattere” di Simone Manetti con questa motivazione: “una storia intima ed epica allo stesso tempo, che racconta le contraddizioni, i fallimenti, le scelte di una donna in fuga da se stessa. Un cinema della realtà che utilizza in modo estremamente raffinato tutti gli strumenti della grammatica cinematografica per costruire un racconto di grande impatto visivo ed emotivo”.

Una menzione è andata poi a “Loro di Napoli” di Pietro Li Donni (nella foto), “un film che riesce a raccontare le difficoltà di una società multietnica attraverso le vicissitudini di una squadra di calcio. Un racconto che ha il grande pregio di creare empatia nei confronti dei personaggi senza nessuna retorica”.

Per la sezione dei corti internazionali, Paesi in corto, la giuria composta dall’attrice Flonja Kodheli, dal critico Federico Pedroni e dal regista Thomas Woschitz ha scelto invece “Fata Morgana“, corto sino-americano di Amelie Wen “per la capacità di costruire in 20’ una storia forte che propone più livelli interpretativi; le preoccupazioni della protagonista sono pratiche, mentre il suo dolore è universale. Un film molto composto che non cede mai ad eccessi di sentimentalismo”.

Due menzioni speciali sono andate al belga “Toutes nuancées” diretto da Chloé Alliez e al tedesco “In the Distance” di Florian Grolig, entrambi animati.

Tra i corti italiani, la Giuria composta dai registi Vincenzo Marra, Roberto de Feo e Karen di Porto ha infine assegnato il primo premio a “Bellissima” di Alessandro Capitani “per la capacità di raccontare una storia, facendo entrare lo spettatore nel mondo, nelle speranze e nelle pochezze dei suoi protagonisti, rendendoli vivi e reali, e riuscendo con mano felice nel difficile compito di tenere un buon ritmo in un solo luogo”.

Le menzioni speciali sono andate a “Quasi eroi” di Giovanni Piperno perché “ha un bello sguardo nella coniugazione di location, cast, uso del bianco e nero e dei tempi rarefatti di una cinematografia nostrana antica, con un tocco leggero e mai invadente” e a “Tutte le cose sono piene di lei” di Maria Tilli, che “si nutre di una lezione della tradizione del cinema rurale italiano, ormai un po’ persa, che la regista riprende con maestria nel suo racconto per immagini dello scorrere del tempo”.

Per la sezione Paesi in lungo, dedicata alle opere prime e seconde, con premio del pubblico, il vincitore sarà reso noto domani, al termine del conteggio delle schede, così come il premio del pubblico per i cortometraggi.

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