Morto Joe Cocker, addio alla voce graffiante del rock

Joe Cocker è morto all’età di 70 anni nel suo ranch a Crawford, in Colorado.

A darne l’annuncio la BBC, con la conferma dello storico manager del cantante, Barrie Marshall che ha dichiarato : «Era semplicemente unico, sarà impossibile riempire il vuoto che lascia nei nostri cuori».

Joe Cocker era malato da tempo di tumore al polmone e già un paio di giorni fa si erano diffuse online delle voci sulla sua morte, prontamente smentite da Barrie Marshall «Non credete a tutto quello che leggete su Internet. Joe è vivo e sta bene».

Oggi, invece la conferma della morte.

Nato a Sheffield il 20 maggio 1944, Joe Cocker intraprese la sua carriera musicale all’età di 15 anni nella sua città natale con gli Avengers, il suo primo gruppo, a cui seguirono i Big Blues e poi The Grease Band. Indimenticate resteranno le sue cover dei Beatles, tra cui il suo primo singolo “I’ll Cry Instead”, da “A Hard Day’s Night”, e “With a Little Help from My Friends” dall’album “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”. Quest’ultima con Jimmy Page alla chitarra, raggiunse la vetta delle classifiche in Gran Bretagna per una settimana.

Dopo la partecipazione a Woodstock nel 1969, la sua carriera negli anni ’70 rallentò a causa di problemi con l’alcol, ma tornò in auge col singolo “You Can Leave Your Hat On”, colonna sonora di “9 settimane e ½”.

Sempre dei primi anni ’80 il duetto con Jennifer Warnes per “Up Where We Belong”, colonna sonora del film “Ufficiale e Gentiluomo” (1982), che vinse l’Oscar l’anno dopo come Miglior Canzone.

Altri suoi successi sono “Unchain My Heart”, “When the Night Comes” e “N’oubliez jamais”.

Il suo ultimo disco è “Hard Knocks”, pubblicato a ottobre del 2010, a cui seguì anche un tour che lo vide esibirsi a Milano.

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