Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, il programma della 50a edizione

È stato annunciato questa mattina alla Casa del Cinema di Roma il programma completo della 50esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro che si svolgerà dal 23 al 29 giugno.

«Un programma molto corposo, con un’offerta più ampia rispetto agli anni passati», dice il direttore artistico Giovanni Spagnoletti.

Nella sezione competitiva riservata a opere prime e seconde da tutto il mondo troviamo l’indiano “Liar’s Dice” di Geethu Mohandas, il cileno “Raíz” di Matías Rojas Valencia, “Swim Little Fish Swim” (Francia/Usa) di Lola Bessis e Ruben Amar, “I resti di Bisanzio” di Carlo Michele Schirinzi, il turco “The Fall from Heaven” di Ferit Karahan, “Tierra en la lengua” di Rubén Mendoza dalla Colombia e “Free Range – Ballad on Approving of the World” di Veiko Õunpuu dall’Estonia.

Affiancano il concorso una retrospettiva dedicata al cinema sperimentale statunitense del nuovo millennio, dove sperimentale «non significa necessariamente ‘astratto’, ma anche narrativo, documentaristico e politico», continua Spagnoletti. Tra i titoli, “Francophrenia” di Ian Olds e James Franco; il cortometraggio premio Oscar “The Moon and The Son” di John Canemaker con le voce di John Turturro e Eli Wallach; “The Suburban Trilogy” di Abigail Child; “Consuming Spirits” di Chris Sullivan);

una sezione sull’animazione italiana contemporanea, da Simone Massi a Gianluigi Toccafondo, da Magda Guidi (anche autrice del manifesto della Mostra) a Beatrice Pucci;

una celebrazione delle 50 edizioni della Mostra del Nuovo Cinema, con proiezione di una selezione di opere passate al festival nei suoi primi anni («film belli, molto belli e bellissimi», sintetizza il curatore e presidente del comitato scientifico Bruno Torri): “Diamanti nella notte” di Jan Němec (1965, vincitore della prima edizione), “Rysopis” di Jerzy Skolimowsky (1965), “L’uomo non è un uccello” di Dušan Makavejev (1966), “Made in USA” di Jean-Luc Godard (1967), “Memorias del subdesarrollo” di Tomás Gutiérrez Alea (1968), “Satellite” di Mario Schifano (1968), “Tropici” di Gianni Amico (1968), “Notte e nebbia del Giappone” di Nagisa Ōshima (1960), “C’era una volta un merlo canterino” di Otar Iosseliani (1970), atteso a Pesaro, e “El espiritu de la colmena” di Victor Erice (1973).

In più, un omaggio al fondatore della Mostra Lino Miccichè con la proiezione dei documentari da lui realizzati e una scelta delle apparizioni televisive più significative: per l’occasione sarà proiettato anche “Lino Miccichè, mio padre. Una visione del mondo” del figlio Francesco Miccichè, visto l’anno scorso a Venezia.

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