Mostra del Cinema di Venezia 2010: 27 Volte Cinema

Si intitola 27 Volte Cinema – dialoghi sul cinema col pubblico la speciale iniziativa promossa dalla Commissione Cultura del Parlamento Europeo in accordo con le Giornate degli Autori e la collaborazione di Europa Cinemas e Cineuropa che porterà a Venezia 27 giovani appassionati di cinema, ciascuno in rappresentanza di una diversa nazione, delle 27 appartenenti all’Unione Europea. L’iniziativa, che si svolgerà dal 2 al 10 settembre e prevede tra l’altro una fascia di incontro a tema alla Villa degli Autori, è sostenuta, come cultural partner, da “Variety” che realizza il daily ufficiale della Mostra e i cui giornalisti saranno protagonisti, come moderatori, degli incontri di 27 Volte Cinema. “Quella con Variety è per noi una partnership di grande rilievo– dice Giorgio Gosetti, delegato delle Giornate – per la qualità dei critici coinvolti e per la dimensione internazionale che sarà così garantita agli incontri quotidiani che abbiamo messo in programma”. “Siamo fieri di sostenere questa nuova ed entusiasmante iniziativa che riunirà in un luogo così speciale amanti del cinema provenienti da tutta Europa, per discutere punti essenziali sia economici che creativi che interessano e influenzano il nostro settore industria” – dichiara il Direttore per le Relazioni Internazionali di Variety, Alberto Lopez.

Gli incontri di 27 Volte cinema cominceranno il 2 settembre con un dialogo sul tema “Creatività, libertà e censura: il caso Panahi”. Nei giorni successivi si parlerà di “Violenza della porta accanto”, “La forma del cinema di domani”, “Il modello della produzione indipendente americana e l’Europa”, “I festival e il pubblico”, “Memoria e radici culturali”, “Esordire e confermarsi”, “Cinema-documento e cinema del reale”, “Creatività e identità europee”.
I protagonisti di 27 Volte Cinema hanno tra 18 e 26 anni, sono 13 ragazzi e 14 ragazze; l’italiana si chiama Isabella Weber, viene da Napoli, si è laureata al Dams di Roma. Tra gli altri ci sono filmmakers indipendenti, collaboratori di festival, fotografi, critici e blogger in erba. Per lo più hanno studiato cinema all’Università, ma ben cinque sono appena usciti dalle scuole superiori. Due stanno alla cassa di un cinema, molti hanno fatto i più svariati mestieri, soprattutto in bar e ristoranti, per pagarsi gli studi.

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