Mostra del Cinema di Venezia 2013: Frederick Wiseman all’università di Berkeley

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At Berkeley” è la tappa più recente del percorso che il documentarista americano Frederick Wiseman porta avanti da anni per filmare e rendere visibili i meccanismi delle istituzioni e dei gruppi umani più diversi. Il suo “Crazy Horse”, dedicato all’omonimo locale parigino, era stato presentato proprio qui alla Mostra di Venezia due anni fa.

Come dice il titolo, semplice e chiaro, l’ultimo documentario di Wiseman è ambientato nell’università californiana di Berkeley: 244 minuti ricavati da oltre 450 ore di girato che hanno richiesto quattordici mesi di montaggio.

Malgrado la mole di materiale, però, «la struttura generale del film è stata definita in appena tre o quattro giorni», racconta Wiseman che oggi ha incontrato il pubblico al termine della proiezione in Sala Perla.

«A differenza di altri miei lavori, più basati sulle azioni fisiche e il movimento (come “La danse”), qui è predominante la parola»: tutti i protagonisti sono infatti filmati in momenti di dialogo o di ascolto, sempre legati a questioni accademiche. Il privato è assente. “At Berkeley” riflette sul valore dell’istruzione pubblica e sul modo, per molti aspetti contraddittorio, attraverso il quale l’Università sostiene la libertà dell’individuo incoraggiando al contempo un sostanziale conformismo o comunque una fedeltà verso l’istituzione che non deve essere discussa.
Cinema contemplativo, analitico, problematico, necessario.

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