Mostra del Cinema di Venezia 2013: Gianni Amelio presenta “L’intrepido”

«Con gli attori lavoro sul fisico, per me la bravura non conta e anzi non credo che esistano interpreti non bravi, piuttosto registi che li hanno messi nel posto sbagliato»: Gianni Amelio presenta oggi in concorso a Venezia 70 “L’intrepido“, con Antonio Albanese protagonista assoluto nei panni di un personaggio ambiguo, certamente amaro ma non privo di accenti positivi.

«Ho sempre messo qualche spiraglio di luce nelle mie storie», continua il regista, che è comunque aperto ad ogni tipo di interpretazione perché «i film si fanno anche aspettandosi delle sorprese da parte delle persone che li vedranno».

Nella storia di Antonio Pane, che di mestiere fa il “rimpiazzo” — cioè il sostituto di chiunque ne abbia bisogno, indipendentemente dal tipo di lavoro richiesto — ci sono anche toni surreali. Qualcuno pensa a Charlot, altri a “Miracolo a Milano” di De Sica.

«Per me Charlot rappresenta la purezza e volontà di essere aperti al bello e al buono — commenta Amelio — cose forse fuori moda ma credo che “L’intrepido” sia fortemente fuori moda. E qualsiasi paragone con “Miracolo a Milano” mi onora enormemente: se sono riuscito ad avvicinarmi anche ad un solo fotogramma di quel film non posso che esserne felice».

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