Mostra del Cinema di Venezia 2013: Wasikowska, Cage e Schrader al Lido

Giornate intense, pareri contrastanti, primi fischi e risate a scena aperta. Arriva anche il primo glamour a stelle e strisce. Dopo l’acclamazione del pubblico per la consegna del Leone d’Oro alla carriera a William Friedkin, è stato chiamato un esorcista per reggere il film di Emma Dante e il suo finale con il cast e i parenti tutti che corrono verso la macchina da presa. Le vie della promozione sono infinite, e un intero film con due utilitarie che si fronteggiano per un’ora e mezza in una via stretta di Palermo, è stato definito wersten al femminile.

Di più ampio respiro “Tracks” con Mia Wasikowska, tratto da una storia vera, quella di Robyn Davidson, che nel 1977 attraversò il deserto australiano a piedi con soli tre cammelli con sé. La Wasikowska, acclamata protagonista della “nuova Hollywood”, è sempre più brava e sempre meno star e ha scelto un low profile per il suo arrivo al Lido, passando da un’entrata secondaria anziché sbarcare con la lancia per entrare in conferenza stampa. Non solo micro faide siciliane e viaggi in solitudine nella meraviglia desolata del deserto agli antipodi, al Lido arriva anche il primo film scandalo e l’ultimo film con il camaleontico Nicolas Cage, che dà sempre spettacolo con quella sua aria istrionica ed eccentrica.

The Canyons” di Paul Schrader ha suscitato l’ilarità dei giornalisti in sala; l’atteso thriller erotico con Lindsay Lohan (che ha dato forfait, causa ennesima entrata/uscita) da una clinica di rehab) è troppo “telefonato” (aka si capiscono tutti i passaggi con largo anticipo sulla storia). Nota di colore: il film segna il debutto nel cinema d’autore di James Deen, noto attore porno che si è ampiamente concesso al bagno di folla sul red carpet.

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