Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro: Il programma della 48esima edizione

Partiamo dai luoghi. L’edizione 2012 della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro (25 giugno – 2 luglio) torna a coinvolgere, nonostante il budget sempre ridotto, anche il Cinema Astra (a cui si era rinunciato l’anno scorso) e lo fa aggiungendo un ulteriore tassello all’appassionante percorso di esplorazione del cinema russo contemporaneo iniziato nel 2010: l’Astra ospiterà infatti una selezione di cortometraggi di giovani autori e la proiezione di “Chapiteau Show” di Sergej Loban, una commedia musicale in quattro parti (durata totale 216 minuti, qui il trailer) prodotta col sistema del crowd-funding che in patria ha ottenuto un notevole successo.

Il Teatro Sperimentale e lo schermo di Piazza del Popolo si dividono, come di consueto, i film del Concorso Pesaro Nuovo Cinema intitolato a Lino Micciché e rivolto a opere prime e seconde provenienti «dai quattro angoli del mondo».
I giurati Antonietta De Lillo, Francesca Inaudi e Boris Sollazzo saranno chiamati a esprimersi su “Djeca” (“Children of Sarajevo”) di Aida Begi? (Bosnia-Erzegovina), “La Jubilada” (“The Retired”) del cileno Jairo Boisier Olave, “Sharquya” di Ami Livne (da Israele, paese che nel 2009 fu protagonista a Pesaro di una bella retrospettiva nazionale), “In April The Following Year, There Was a Fire” di Wichanon Somumjarn che riporta la Thailandia in concorso (presente l’anno scorso col romantico “Tee Rak” di Sivaroj Kongsakul), “Tokyo Playboy Club” di Yosuke Okuda (il Giappone era in gara anche nel 2010 con “Miyoko” di Yoshifumi Tsubota che raccontava la vita dell’autore di manga Abe Shinichi), “Un consiglio a Dio” di Sandro Dionisio con Vinicio Marchioni (atteso al festival) e “Unten Mitte Kinn” (“Lower Upper Cut”) del tedesco Nicolas Wackerbarth.

L’Italia sarà protagonista sia della tradizionale sezione dedicata alle cinematografie nazionali che quest’anno guarda in casa e porta a Pesaro una corposa selezione di documentari italiani (da “Come un uomo sulla Terra” di Andrea Segre a “Il passaggio della linea” di Pietro Marcello, da “Ju tarramutu” di Paolo Pisanelli a “Thyssenkrupp Blues” di Monica Repetto e Pietro Balla) sia per la presenza di Nanni Moretti, protagonista del 26esimo Evento Speciale sul Cinema Italiano.
Di Moretti, che incontrerà il pubblico sabato 30 giungo, si vedranno tutti i lungometraggi, compreso “Io sono un autarchico” (1976) in versione restaurata, i primi corti e mediometraggi (“La sconfitta”, “Patè de bourgeois” e “Come parli frate?”) e vari piccoli lavori: come dimenticare il perfido e divertentissimo Filmquiz diffuso sul web per l’uscita di “Habemus Papam”? O “Il diaro del Caimano”, pensato come extra per il dvd ma sviluppato come vero e proprio film?
[PAGEBREAK] Oltre alla Russia e all’Italia, ampio spazio sarà dato alla Germania: i cinquant’anni del Manifesto di Oberhausen saranno omaggiati con la proiezione di cortometraggi (più un medio e un lungo) firmati da grandi nomi del “nuovo cinema tedesco” degli anni 60 (Werner Herzog, Edgar Reitz, Alexander Kluge) mentre l’apertura della Mostra lunedì 25 giugno offrirà al pubblico di Piazza del Popolo in anteprima italiana il film vincitore dell’Orso d’Argento all’ultimo Festival di Berlino, “Barbara” di Christian Petzold.

Anche questa edizione, infine, sarà arricchita dalla pubblicazione di due volumi: la monografia “Nanni Moretti. Lo sguardo morale” a cura di Vito Zagarrio e il testo di approfondimento sul documentario italiano “Il reale allo specchio” curato dal direttore della Mostra Giovanni Spagnoletti.

Completano il calendario della settimana pesarese i workshop con Gianfranco Pannone e Simone Massi, le proiezioni notturne Round Midnight con la video arte di César Meneghetti, una selezione dal festival Signes di Nuit di Parigi.

Tutte le info e gli orari delle proiezioni (sempre a ingresso gratutito) su pesarofilmfest.it

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