Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro: Verso l’apertura

Se il direttore di un festival di cinema che prevede proiezioni serali all’aperto non si lamenta della sovrapposizione di date con gli Europei di calcio ma anzi auspica una semifinale Italia – Germania perché sarebbe il perfetto coronamento sportivo alle due retrospettive dedicate una ai documentari di casa nostra e l’altra al Manifesto di Oberhausen; se addirittura questo direttore ci tiene a precisare in conferenza stampa che tutte le partite di interesse nazionale saranno proiettate in piazza «per far felici quelli come me, appassionati di cinema e di calcio» e che, fiducioso e previdente, aveva già predisposto il calendario della giornata di pre-apertura festivaliera in modo da non toccare il quarto di finale azzurro (contro l’Inghilterra), si capisce subito di trovarsi in un luogo in cui l’accoglienza e l’allegria sono qualcosa di imprescindibile.

Ciò che rende la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro (25 giugno – 2 luglio) un posto speciale è la capacità di coniugare quest’atmosfera rilassata e divertita a selezioni di film di qualità sempre altissima. Del programma di quest’anno abbiamo già parlato, dell’entusiasmo suscitato da quelli delle passate edizioni, anche.
Sull’attenzione che Pesaro dedica ai documentari, il direttore calciofilo Giovanni Spagnoletti è molto chiaro: «Non ci interessa mostrare una produzione di tipo televisivo, didattico, vicina al reportage. Vogliamo piuttosto dare visivilità al documentario “di creazione”, inteso come ricerca e lavoro approfondito sul linguaggio cinematografico», spiega.

L’ospite d’onore Nanni Moretti, protagonista del 26esimo Evento Speciale sul Cinema Italiano, sarà presente al festival da venerdì 29 giugno per l’inaugurazione della mostra fotografica “Nanni Moretti, il lavoro del set da Aprile a Habemus Papam” presso la Galleria Mancini di Pesaro. Sabato 30 si terrà al Teatro Sperimentale l’incontro col pubblico condotto da Bruno Torri e Vito Zagarrio mentre domenica 1 luglio Moretti introdurrà la proiezione dei suoi primi lavori giovanili, “La sconfitta”, “Paté de bourgeois” e “Come parli frate?”, girati in Super8 quand’era appena ventenne.

In conferenza stampa si parla inevitabilmente anche di tagli ai fondi: «non c’è più niente da tagliare, si può solo chiudere», sintetizza Spagnoletti. E cita i risultati della ricerca “I festival del cinema – Quando la cultura rende”, presentata il 15 giugno a Roma, che dimostrano come il valore dei festival non sia solo culturale ma anche economico perché «per ogni euro investito ne tornano tre sul territorio».

La Mostra parte già domani pomeriggio (la sera, appunto, si guarda la partita in Piazza del Popolo) con l’Avantfestival: proiezione di “Musi neri” di Filippo Biagianti, un documentario sul viaggio che tanti italiani, molti dei quali di origine pesarese, compirono dopo la seconda guerra mondiale verso le miniere di carbone del Belgio.

Info e orari sul sito della Mostra.

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