Muse: Pagate tangenti per il concerto di Roma?

Matt Bellamy, cantante dei Muse ha rilasciato una dichiarazione shock al The Sun, tabloid inglese, nella quale afferma che il gruppo è stato costretto a pagare tangenti per avere i permessi all’utilizzo dei fuochi d’artificio.

Lo show dei Muse, infatti, che ha fatto tappa a Roma e Torino, prevedeva l’uso di effetti pirotecnici, che all’Emirates Stadium di Londra hanno quasi provocato un incendio.

Ovunque andiamo abbiamo dei problemi. Abbiamo commercialisti e avvocati che discutono con ogni genere di amministrazione locale, con la polizia, con i promoter” ha dichiarato Bellamy “A Roma abbiamo dovuto corrompere della gente con migliaia di euro solo per essere autorizzati a sparare i nostri fuochi d’artificio. Abbiamo dovuto chiamare l’ambasciata inglese e discutere con dei diplomatici. Quando vuoi fare una cosa simile e sei lontano da casa è una cosa grossa. Molto costoso. A dirla tutta, è incredibile quanto sia costoso“.

Vivo Concerti, in qualità di promoter italiano dei Muse, ha diffuso come risposta il seguente comunicato: “Rispetto a quanto riportato da vari organi di stampa, la licenza è stata concessa dalle autorità competenti dopo le opportune verifiche che hanno dimostrato che tutto era sicuro e regolare e dopo aver puntualmente messo in atto ed ottemperato ad ogni disposizione di sicurezza e accorgimento tecnico richiestoci, come è successo in tutte le altre città“.

Fonte: The Sun

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