Musicdrome: Tutte chiacchiere

La direzione del MusicDrome di Milano si è sentita piuttosto offesa a causa di una presunta campagna denigratoria svolta nei propri confronti, che avrebbe dipinto il locale come inagibile e vittima di problemi tecnici e quindi inadatto ad ospitare eventi live.

Ha quindi diramato questo comunicato stampa:

La direzione e la proprietà del locale Musicdrome Milano, preso atto della campagna denigratoria mossa da diversi giorni nei confronti della propria struttura, comunica che MusicDrome Milano ha tutte le caratteristiche necessarie per ospitare i concerti e serate danzanti programmati, e risponde di fatto a tutti i requisiti di legge richiesti come si evince dalla relazione dell’Ing. Stefano Gonnella direttamente consultabile sul sito internet e riportata qui di seguito:

Il locale MusicDrome è oggi oggetto di un rifacimento strutturale di piccola entità pensato al fine di poter offrire un servizio migliore sia al pubblico sia agli operatori del settore. Tale rifacimento in corso d’opera crea al momento disagi, ma tutto avrà termine entro la prima settimana di Settembre 2009.
È necessario precisare che le suddette modifiche nulla hanno a che fare con le autorizzazioni in quanto il locale è in possesso di tutte le certificazioni necessarie, ovvero:
- Licenza di Pubblico Spettacolo (Tipologia Unica) rilasciata dal Comune di Milano ed in corso di validità
- Autorizzazione Sanitaria
- Certificato di Prevenzione Incendio rinnovato appena un mese fa con decorrenza 14 Maggio 2009
Quanto sopra per derimere qualsiasi azione tesa a creare false illazioni sullo stato del locale.
Sottoscritto da
SAI SERVIZI ALLE IMPRESE
(ing. STEFANO GONNELLA)

La direzione del MusicDrome ci tiene quindi a rassicurare tutti i promoter in tal senso sul proseguimento della propria attività e sul mantenimento di tutte le date programmate.
MusicDrome inoltre ha già conferito preciso mandato ai propri legali per adire le competenti autorità a tutela dei propri diritti al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni presenti e futuri causati dalla campagna diffamatoria in corso al solo obiettivo di monopolizzare il mercato e di riuscire a raggiungere i propri interessi privati avendo il controllo del locale “in esclusiva” e non quella sicuramente di mettere allerta o cautelare colleghi e agenzie.

Scroll To Top