Nada, online il video di “Ballata Triste” contro il femminicidio

E’ online il video di “Ballata Triste” di Nada. Il brano è estratto dall’album uscito lo scorso 15 gennaio “L’Amore Devi Seguirlo“. [Leggi la nostra intervista a Nada] Nel video, Nada indossa una sorta di camicia da notte bianca e canta di un dramma che purtroppo interessa diverse donne. La cantautrice, infatti, ha realizzato questo pezzo per evidenziare un male ancora oggi esistente: il femmicidio.

“Ballata Triste” parla d’amore, ma in questo amore non c’è comprensione, non c’è comunicazione, né uno spiraglio di luce che possa farci alludere a un lieto fine. Spesso, quello della violenza sulle donne resta solo un argomento di cronaca, un romanzo di vita in un quotidiano locale, una medaglia di compassione in cambio di una faccia sfregiata. Rimane una fotografia.  E’ un tema molto delicato, a volte impossibile da comprendere se non lo si vive in prima persona, e soprattutto difficile da raccontare.

Ma Nada vuol farlo e ci riesce gettandosi senza paura nel profondo. La sua voce risuona come un sassofono che spezza tanti silenzi, è un esile grido blues.  “Ballata Triste” è dedicata a tutti quelli che conoscono la differenza tra tristezza e disperazione. A tutti quelli che conoscono l’amore. Quello vero.

Il video bianco di Nada è stato ideato e diretto da Lorenzo Kruger dei Nobraino.

I dettagli del video:

ARTISTA: NADA
TITOLO: BALLATA TRISTE
AUTORE: NADA MALANIMA
LABEL: SANTERIA
REGIA:  Lorenzo Kruger dei Nobraino

BALLATA TRISTE
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parole & musica di Nada

Era una giornata
nata per andare
come sempre a lavorare
ma poi una parola tira l’altra e la storia
si macchia di qualcosa che era da venire
e una parola tira l’altra e diventan pietre
che saltano sui muri e si mettono di traverso
E’ così che comincia la discussione
la discussione precipita in un disastro
e il tavolo vola e poi si rompe un piatto
lei grida e i denti mordono i santi
il sangue corre alla testa non si può fermare
i figli sono a scuola, nessuno può sentire
Che amore che amore finito così
tra le pareti di una stanza e una miseria prepotente
amore che amore finito così
tra una spinta una caduta un pugno e una ferita
Le ore le ore le ore senza parlare
nessuno la va a cercare che cosa succede
le ore le ore che passano nel dolore
nessuno che va a cercare nessuno che va a vedere
Lei l’han trovata con una mano sulla porta e una sul cuore
sul cuore che si è spaccato quando l’ha colpita
perché
nessuno
l’ha fermato

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