Napoli Film Festival: Francesca Neri tra Bigas Luna e Troisi

Presente ieri sera, alla serata in cui è stato proiettato “Le Età Di Lulù” di Bigas Luna che ha lanciato la sua carriera, Francesca Neri ha intrattenuto il pubblico parlando della sua carriera e dei registi che ha incontrato. Tra questi, ovviamente, vista la città che ospita il Festival, c’è stato il tributo a Massimo Troisi che l’aveva diretta in “Pensavo Fosse Amore Ed Invece Era Un Calesse”. «Ogni volta che vengo a Napoli», ha detto l’attrice, «vengo riconosciuta in strada quasi più che a Roma, tutti ricordano quel film perché qui c’è un affetto enorme per Troisi. Rimasi per molto tempo a Napoli durante le riprese a Massimo mi portava in giro, facendomi conoscere la città ma in strada c’erano scene di delirio ogni volta che uscivamo, scene che ho visto in tv accadere solo per Maradona. Napoli aveva un rapporto speciale e raro con Troisi».

Si è detta poi felice per la presenza di Francesco Nuti al Mandela Forum di Firenze, sperando che sia il primo scalino per il suo ritorno dietro la macchina da presa. «Credo che la sofferenza più grande per lui sia di non poter comunicare, lui non era mai solo», ha detto.

Infine, sui progetti futuri: «Ho girato un film a Londra con il regista Mirko Pincelli. Non posso dire troppo: il film è un po’ un thriller, un po’ un giallo, un po’ sentimentale».

Di sicuro noi la seguiremo. La Neri è sicuramente, e da un bel po’ di tempo, una delle migliori attrici del nostro cinema, un orgoglio italiano e internazionale.

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