Napoli Film Festival: Grande successo dei classici

Quando si avvia ormai al termine, la XV edizione del Napoli Film Festival può dirsi orgogliosamente riuscita. Non solo nel suo concorso di corti e web series ma anche nella sua operazione di apostolato cinefilo.

I numeri parlano chiaro: i classici del cinema mondiale proiettati nelle sale del Cinema Metropolitan si sono riempite registrando quasi il tutto esaurito come quando vengono proiettati blockbuster di ultimissima uscita.

Secondo una stima dei gestori, infatti, sono stati quattrocento gli spettatori, per le proiezioni di venerdì sera di “8 1/2″ di Federico Fellini (sala 5) e per “Bella Di Giorno” di Luis Bunuel. Due classici della settima arte che sono solo parte delle due rassegne organizzate da Davide Azzolini e Mario Violini e che hanno entusiasmato la platea con la freschezza che è propria dei capolavori. Chi vi scrive era in sala ad assistere a “8 1/2″ ed è stato colpito dalla partecipazione attiva del pubblico che ha riso, gioito, si è emozionato e commosso di fronte alle peripezie sospese tra sogno e realtà del regista Guido Anselmi. I bianchi e neri, i giochi di luce di Gianni Di Venanzo acquistano, su grande schermo, una meraviglia completamente diversa per chi, come anche chi vi scrive, aveva sempre visto il capolavoro di Fellini solo in tv e su supporto digitale.

Buona anche l’affluenza per la rassegna su Lubitsch, che alla proiezione di “Ninotchka” ha fatto registrare ben duecento biglietti staccati. Nel caso del maestro tedesco, però, c’è da fare solo un piccolo appunto: infatti se la proiezione di “La Vedova Allegra” è stata funestata da problemi di mascherino, quella di “Scrivimi Fermo Posta”, benché segnata in lingua originale sottotitolata, era in realtà quella doppiata in italiano.

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