Natale a Rio de Janeiro: Niente corna, il cinepanettone cambia veste

“Cortina, 1983, mio figlio Brando aveva 3 mesi: sono passati venticinque anni da quelle prime ‘Vacanze di Natale’, ed eccoci qui a Rio”. A parlare è Christian De Sica, campione dei cinepanettoni Filmauro: dalla loro nascita non ne ha mancato uno. Ora con “Natale a Rio de Janeiro” è tempo di cambiamenti: “Sono stato bamboccione, cascamorto e fedifrago, ora divento papà, un genitore a cui un figlio più di bonadonna di lui lo mette in quel posto…”.

A quanto pare i cinepanettoni – che dal 19 dicembre conquisteranno ancora le sale cinematografiche della penisola con “Natale a Rio de Janeiro” – si son preparati alla svolta: niente più storie di facili tradimenti, ma di famiglie e al cenro della storia il rapporto genitore-fglio.

Il regista Neri Parenti spiega così il suo ultimo lavoro: “A metà strada tra ‘Harry ti presento Sally’ e i ‘Blues Brothers’, una correzione di soggetto rispetto ai precedenti, ma non è che abbiamo fatto ‘Gomorra’. Ci saranno sempre gag e risate, senza corna: al centro il rapporto padre-figlio, ovvero De Sica-Fremont e Ghini-Propizio”.

Due gli episodi che si intrecciano nel film: il primo sarà un fortuito e ignaro scambio di vacanza (ai figli andrà il pacchetto extra-lusso prenotato dai padri; ai padri, viceversa, toccherà una comica odissea low cost), il secondo mette in scena il triangolo tra i giornalisti Hunziker, De Luigi e Paolo Conticini in villeggiatura a Rio.

Insomma, l’appuntamento oramai fisso per gli affezionati, ha cambiato veste. Ne riparleremo per sapere se davvero gli sta bene.Fonte: Adnkronos

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