Nine Inch Nails: Indipendenti davvero, loro

Piccolo riepilogo: è il 16 febbraio 2008. La band di Trent Reznor pubblica sul web “Ghosts I-IV”. Tutti brani inediti, di paternità certa NIN e di cui chiunque può usufruire, gratuitamente. Tutto grazie alla licenza Creative Commons.
La scommessa è una, ed è quella di tagliar fuori inutili intermediari (le case discografiche) e sperare che i fan, apprezzando la scelta, ricompensino la band. Il disco è infatti anche in vendita nei negozi virtuali.

Oggi è il 9 gennaio 2009, quasi un anno dopo. E i dati di vendita pubblicati da Amazon parlano chiaro quando dicono che tra i best seller di mp3 “Ghosts I-IV” occupa il gradino più alto del podio. Così, è arrivata la vittoria.

Resta sempre un fatto, quindi. Cioè che se il mercato discografico è in crisi, e lo è circa in tutto il mondo, la fedeltà dei fan non lo è affatto. E che, mentre il tracollo economico ci attanaglia, l’organizzazione che sostiene Creative Commons è riuscita a raggiungere l’obiettivo di 500.000 dollari di finanziamento necessari alla sua attività.

Fonte: punto-informatico.it

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