Nuovo Cinema Aquila, il comunicato dei lavoratori

Come già accennato la scorta settimana, il Nuovo Cinema Aquila si trova in questi giorni al centro di una vicenda tesa e complessa.

Il Comune di Roma ha infatti revocato la concessione alla cooperativa Sol.Co., che aveva in gestione la struttura dal 2004, a causa di alcune irregolarità riscontrate, e ordinato sgombero entro il 9 giugno.

Al fine di chiarire la situazione, il 7 maggio scorso i lavoratori del cinema, il cui impiego è stato messo a rischio dalla decisione del Comune, hanno indetto una conferenza stampa per spiegare le ragioni della revoca della concessione.

In seguito all’incontro, è stato pubblicato un documento (che potete leggere per esteso QUI) che costituisce una sorta di riepilogo degli argomenti affrontati durante la conferenza stampa, con l’invito rivolto a chiunque fosse interessato di consultare liberamente tutti gli atti ai quali il documento fa riferimento.

Nel documento viene spiegato come la revoca della concessione sia legata principalmente alla subconcessione di una parte delle attività a N.C.A Coop. Sociale Onlus, cooperativa costituita dai lavorati del cinema nel 2011 e diventata socia di Sol.Co nel 2013, creata con lo scopo di accedere al credito cinematografico, essenziale per la sopravvivenza della struttura, e poter richiedere i contributi previsti dalle norme europee per la digitalizzazione delle sale. Sol.Co, legata principalmente a servizi socio-sanitari, non avrebbe potuto richiedere tali contributi, destinati esclusivamente ad attività cinematografiche.

Secondo i lavorati del cinema, le sentenze dei diversi Tar nazionali e del Consiglio di Stato hanno confermato che i Consorzi possano affidare alle cooperative socie i servizi assegnati dalla Pubblica Amministrazione. Dunque, sebbene il comune vieti di affidare parte della concezione ad «altri soggetti», non è chiaro se una cooperativa socia, anche se nata dopo la concessione, possa essere considerata tale. In ogni caso, la diffida che avrebbe dovuto precedere provvedimenti decisivi, come la revoca e l’ordine di sgombero, non è mai arrivata.

Inoltre, nel documento, i lavoratori del Nuovo Cinema Aquila e la N.C.A. hanno voluto sottolineare la loro assoluta estraneità con i fatti legati a Mafia Capitale e l’indipendenza politica nella gestione delle attività culturali, dopo che diverse testate giornalistiche avevano riportato alcune vicende relative all’inchiesta legate a presidente dimissionario di Sol.Co. Mario Monge, che non sono in alcun modo connesse con il cinema, la sua attività e i lavoratori. A tal proposito, i lavoratori del Nuovo Cinema Aquila hanno deciso l’uscita della cooperativa N.C.A. dal Consorzio.

Non sappiamo ancora cosa ne sarà del Nuovo Cinema Aquila, che negli anni è diventato uno tra i più importanti centri di diffusione del cinema indipendente nella Capitale.

Non resta che aspettare l’uscita del nuovo bando, a cui stanno lavorando l’Assessorato alla Cultura e il Municipio V, con la speranza che vengano tutelati i lavoratori attuali e sia garantita la continuità progetto culturale.

In attesa di conoscere le sorti del Nuovo Cinema Aquila, il 23 maggio, per celebrare il settimo anniversario della nascita, è stata organizzata una notte bianca con proiezioni, feste e dibattiti.

Fonte: Cinema Aquila

 

 

 

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