Oasis: Le “perle” di Liam

Mancano 5 giorni all’unico concerto italiano degli Oasis, concerto che secondo i tabloid britannici potrebbe essere l’ultimo in assoluto della band.

Nel frattempo la situazione tra i due fratelli Gallagher si fa incandescente e guerrafondaia. Pare che i due non solo non si rivolgano la parola, ma viaggino su aerei diversi, soggiornino in hotel diversi e non riescano nemmeno a veder giocare l’amato Manchester City nello stesso settore dello stadio. L’unico spazio che condividono ultimamente – e forse ancora per poco – è quello del palcoscenico.

Ed è proprio al caratterino per nulla facile di Liam e alle sue esternazioni spesso provocatorie, quando non addirittura estreme, che viene imputata la rottura tra i due fratelli, i cui rapporti non sono mai stati tranquilli.

Il magazine musicale inglese New Musical Express si è divertito a collezionare le 50 “migliori” frasi uscite dalla bocca del leader degli Oasis, che ne ha davvero per tutti. Qualche esempio?
Sui Blur, suo storico bersaglio: “Non c’è niente di peggio che quella merda dei Blur”. Su Chris Martin dei Coldplay: “Sembra un insegnante di geografia”. Su Victoria Beckham e le sue aspirazioni letterarie: “Quella non sa nemmeno masticare un chewing gum e camminare diritta. Figuriamoci scrivere un libro”. Su Robbie Williams: “Cosa mi ha fatto? Niente. È solo uno che vorrei vedere impiccato”.

Ma forse la migliore rimane: “Se non fossi un musicista, non so… probabilmente sarei Dio. Quello sì che sarebbe un bel mestiere; anche se mai quanto essere uno dei Beatles perché, in fondo, al contrario del quartetto di Liverpool, quand’è l’ultima volta che Dio ha fatto un disco decente?”

Liam, confessa, ci sei o ci fai?

Fonte: Virgilio.it

Scroll To Top