Omosumo: L’EP di debutto

Uscirà il prossimo 7 maggio per Malintenti Dischi, l’etichetta palermitana dalla cui scuderia sono usciti artisti quali Nicolò Carnesi e Oratio, l’EP d’esordio degli Omosumo.
Un combo giovane quello degli Omosumo, nato artisticamente nel 2012: “Ci Proveremo A Non Farci Male” è il primo loro EP ed è composto da 4 tracce di selvaggio entusiasmo e fragile bellezza.

Potente impatto sonoro, schizzate ritmiche elettroniche su linee analogiche di basso, diabolici riff di chitarra sporcati da synth acid house e un vocalist fuorioso, sublime e irraggiungibile: vibrano di elettronica krauta, rock acido e psichedelico, Led Zeppelin, Nusrat Fateh Ali Khan e flash di Soulwax e Skrillex.
I loro concerti sono un’esperienza unica e psichedelica che li vede suonare e sudare dentro un enorme acquario di plastica.

Restii a mostrare i loro volti. Nelle poche foto in circolazione sono fuori fuoco come nei ritratti di Ringu.
Ma dietro la sigla Omosumo si celano 3 brillanti menti musicali della Sicilia di oggi: l’eminenza grigia (e giovane talento dell’elettronica sicula) Angelo Sicurella, voce graffiante e graffiata dietro alle proprie drum machine; il chitarrismo granitico di Roberto Cammarata, già espresso ampiamente coi suoi Waines; le linee di basso elastiche e poderose di un Antonio Di Martino, dai più conosciuto come Dimartino, che si avventura qui in territori distanti dalla propria amata forma canzone con risultati esaltanti.

Me è il suono a fare degli Omosumo un’esperienza uditiva destinata a durare nel tempo. E il suono dell’album è forgiato da un fabbro acustico particolarissimo, quel Mario J. McNulty che ha messo mano agli Omosumo appena terminato di lavorare al recentissimo “The next day” di David Bowie: tra le tante altre collaborazioni del giovane talento newyorkese si ricordano Philip Glass (Naqoyqatsi, “The Hours”, “La Belle et la Bete”), Matmos (“The Rose Has Teeth In The Mouth Of A Beast”), Angelique Kidjo (un Grammy Award vinto nel 2008 per il suo lavoro sull’album “Djin Djin”) o band di riferimento per gli Omosumo come i NIN di Trent Reznor, per i quali ha forgiato il suono live della loro tournèe 2009.

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