Oscar 2014: “Alone Yet Not Alone”: eligible or not?

La settimana scorsa sono state annunciate le nomination ai prossimi Oscar e i cinque brani candidati come miglior canzone originale sono “Alone Yet Not Alone” dal film omonimo (musica di Bruce Broughton, testo di Dennis Spiegel), “Happy” da “Cattivissimo me 2” (di Pharrell Williams), “Let It Go” dal film Disney “Frozen” (di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez), “The Moon Song” da “Her” (scritta da Karen O con la collaborazione al testo del regista Spike Jonze) e “Ordinary Love” da “Mandela: Long Walk to Freedom” (degli U2).

Come abbiamo più volte scritto in passato, il regolamento dell’Academy è piuttosto rigido nello stabilire l’”eligibility” di film e canzoni e l’inserimento di “Alone Yet Not Alone” ha destato qualche perplessità: il film ha avuto scarsa visibilità e il brano risulta pressoché sconosciuto (probabilmente è l’unico della cinquina che non avete mai sentito nominare). L’autore Bruce Broughton è stato però a capo della sezione musicale dell’Academy tra il 2003 e il 2012. Tanto è bastato — racconta The Hollywood Reporter — perché qualcuno tra gli esclusi assumesse un investigatore privato con l’incarico di trovare un pretesto per far sì che la canzone di “Alone Yet Not Alone” venisse eliminata. E in effetti qualcosa è saltato fuori.

Le regole degli Oscar richiedono che i film candidabili siano stati pubblicizzati sulla carta stampata nell’area di Los Angeles in un determinato periodo di riferimento e si è scoperto che “AYNA” era carente sotto questo punto di vista. Eppure, dice l’Academy, la canzone resterà in cinquina perché il titolo del film compariva nell’elenco degli orari degli spettacoli pubblicati da una sala cinematografica locale. Corretta applicazione delle rules of eligibility o, come sostengono i detrattori, potere di Broughton?

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