Oscar 2014: Sette premi a “Gravity” di Alfonso Cuarón

È “Gravity” il trionfatore della 86edizione degli Academy Awards: il film in 3D di Alfonso Cuarón conquista sette Oscar su dieci nomination (regia, montaggio, fotografia, colonna sonora, sound editing, sound mixing ed effetti visivi) ed è la prima volta che un regista sudamericano — in questo caso messicano — viene premiato come miglior regista.

American Hustle” di David O. Russell che partiva anch’esso con dieci candidature è invece rimasto a mani vuote, come “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese (niente statuetta per Leonardo DiCaprio), “Philomena” di Stephen Frears, “Nebraska” di Alexander Payne e “Captain Phillips” di Paul Greengrass.

A “12 anni schiavo” di Steve McQueen, nove nomination, va il riconoscimento più importante, quello come miglior film (prima volta per un regista nero), oltre ai due per la miglior attrice non protagonista Lupita Nyong’o e per la sceneggiatura di John Ridley.

Migliori protagonisti sono invece, come previsto, Cate Blanchett per “Blue Jasmine” di Woody Allen (per lei è il secondo, dopo quello come non protagonista per “The Aviator” nel 2005) e Matthew McConaughey per “Dallas Buyers Club” di Jean-Marc Vallè, che fa guadagnare un Oscar anche al non protagonista Jared Leto.

E ce la fa anche Paolo Sorrentino con la “La grande bellezza“: il nostro, accompagnato dal protagonista Toni Servillo e dal produttore della Indigo Nicola Giuliano, sale sul palco del Dolby Theatre per ritirare il premio al miglior film in lingua straniera e nel discorso di ringraziamento cita i suoi «campioni» Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Diego Armando Maradona. L’ultimo titolo italiano ad aver vinto in questa categoria era stato “La vita è bella” di Roberto Benigni nel 1998.

La cerimonia di quest’anno era dedicata alla celebrazione degli eroi cinematografici“, da quelli dei film d’animazione (soprattutto Disney e Pixar, a partire dalla famiglia de “Gli Incredibili”) a quelli di impegno civile (Erin Brockovich, Oskar Schindler, il grande Atticus Finch di Gregory Peck) passando per il fantasy e la sci-fi (non poteva mancare la Katniss Everdeen interpretata da Jennifer Lawrence nella saga di “Hunger Games”). In onore del 75esimo anniversario de “Il mago di Oz” di Victor Fleming, uscito per la prima volta nelle sale nel 1939, Pink ha cantato “Over the Rainbow” perché — come ricordava uno dei produttori dello show — «Anche Dorothy è un’eroina, ha salvato Oz!»

Il disneyano “Frozen – Il Regno di Ghiaccio” di Chris Buck e Jennifer Lee vince come miglior film animato e per la miglior canzone originale “Let It Go”, scritta da Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez e cantata dal vivo da un’emozionante ed emozionata Idina Menzel.

Qui l’elenco completo dei vincitori.

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