Oscar 2015: Dopo il rifiuto di Konchalovsky, la Russia candida Leviathan di Zvyagintsev

La proposta della Russia per la categoria “miglior film in lingua straniera” degli Oscar 2015 è “Leviathan” di Andrei Zvyagintsev, vincitore del premio per la miglior sceneggiatura all’ultimo Festival di Cannes.

La decisione è stata presa dopo il rifiuto di Andrei Konchalovsky, che ha preferito ritirare dalla pre-selezione il suo “The Postman’s White Nights“, Leone d’Argento per la regia a Venezia 71.

Konchalovsky ha definito l’Oscar un premio «sopravvalutato», descrivendo la categoria del “best film in a foreign language” come un segno della «segregazione che il cinema subisce da parte del mondo anglofono, il quale pretende di imporre ancora il suo dominio culturale».

«Negli ultimi anni — ha dichiarato Konchalovsky in una lettera aperta — ho criticato aspramente l’hollywoodianizzazione del mercato cinematografico russo e l’influenza negativa che il cinema americano commerciale ha sulla formazione del gusto e delle preferenze del nostro pubblico. Alla luce di tutto questo, partecipare alla competizione degli Oscar sarebbe assurdo da parte mia».

Una decisione comprensibile, che esprime però una chiusura eccessiva nei confronti dell’ambiente cinematografico hollywoodiano: l’Oscar è un premio dell’industria americana, e riservato principalmente ai film distribuiti sul territorio americano. Va visto come tale. Konshalovsky, tra l’altro fratello di Nikita Mikhalkov, negli anni 80-90 ha lavorato proprio negli Stati Uniti girando “Tango & Cash” con Sylvester Stallone e Kurt Russel, “A trenta secondi dalla fine” con Jon Voight e Rebecca De Mornay, e “Il proiezionista” con Tom Hulce e Bob Hoskins.

Per quanto riguarda l’Oscar al miglior film straniero, l’Academy renderà nota entro fine anno una shortlist di nove titoli tra tutte le proposte ricevute (l’anno scorso erano più di 70) e, il 15 gennaio 2015, la cinquina definitiva dei candidati di categoria. La cerimonia di consegna degli Oscar si terrà invece il 22 febbraio.

L’Italia partecipa con “Il capitale umano” di Paolo Virzì.

Fonte: Calvert Journal

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