Oscar 2015 — Gli acceptance speech dei vincitori

Da Alejandro González Iñárritu, pluripremiato per “Birdman”, ai migliori attori Eddie Redmayne (che ha ricordato Stephen Hawking, da lui interpretato in “La teoria del tutto”, e i malati di SLA) e Julianne Moore (che invece, grazie al suo ruolo in “Still Alice”, ha portato l’attenzione sull’Alzheimer): gli acceptance speech, i discorsi di ringraziamento dei vincitori agli Oscar 2015.

Alejandro González Iñárritu, miglior film, miglior regista e miglior sceneggiatore per “Birdman”
Vogliono farmi parlare perché sanno che il mio inglese è pessimo! Forse l’anno prossimo il Governo imporrà all’Academy delle rigide regole sull’immigrazione? Due messicani di fila (dopo Alfonso Cuarón, premiato nel 2014 per “Gravity”, ndr).  Spero che in Messico riusciremo presto a stabilire il governo che ci meritiamo. E per quanto riguarda coloro che vivono in questo Paese, le nuove generazioni nate dalle famiglie di immigrati, spero che possano essere trattati con la stessa dignità e lo stesso rispetto che spetta a cui è arrivato prima e ha costruito questa incredibile nazione di immigrati.

Julianne Moore, migliore attrice protagonista per “Still Alice”
Secondo un articolo che ho letto di recente, vincere un Oscar allunga la vita di cinque anni. Se è vero, vorrei ringraziare l’Academy, visto che mio marito è più giovane di me. Sono felice, emozionata, per aver avuto la possibilità di portare l’attenzione del pubblico sull’Alzheimer. Molte persone colpite da questa malattia si sentono isolate e messe da parte. I film possono far sì che questa gente non si senta più invisibile. Tener viva l’attenzione è fondamentale perché si possa arrivare finalmente a trovare una cura.

Eddie Redmayne, migliore attore protagonista per “La Teoria del Tutto”
Non credo di poter spiegare come io mi senta in questo momento. Sono consapevole di essere un uomo molto, molto fortunato. Questo Oscar appartiene a tutti coloro che nel mondo combattono la SLA. Appartiene alla straordinaria famiglia formata da Stephen e Jane Hawking, e dai loro figli. Sarò il custode di questo premio, ne avrò cura per sempre.

Patricia Arquette, migliore attrice non protagonista per “Boyhood”
Grazie alla mia famiglia di “Boyhood”: A ogni donna che mette al mondo ogni cittadino e contribuente di questa nazione: abbiamo combattuto per l’uguaglianza dei diritti. È il momento di ottenere la parità di retribuzione, una volta per tutto, e uguaglianza per tutte le donne che vivono negli Stati Uniti d’America.

J.K. Simmons, migliore attore non protagonista per “Whiplash”
Se ne avete la possibilità: chiamate vostra madre, mi rivolgo a tutti. Mi hanno detto che ci sta guardando circa un miliardo di persone. Telefonate alla vostra mamma, chiamate il vostro papà, se avete la fortuna di avere ancora almeno un genitore in vita, chiamatelo. Niente messaggi, niente email, chiamate i vostri genitori al telefono. Dite loro che li amate, e ringraziateli, e ascoltateli per tutto il tempo di cui avranno bisogno.

Graham Moore, miglior sceneggiatura non originale per “The Imitation Game”
Ho tentato il suicidio quando avevo 16 anni e ora sono qui. Vorrei dedicare questo momento a tutti i ragazzi che sentono di non avere un posto nel mondo. Non è vero, ce l’avete. Stay weird. Stay different. E quando sarà il vostro turno e anche voi salirete su questo palco, continuate a trasmettere questo messaggio.

QUI l’elenco completo dei vincitori.

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