Oscar 2015 — Tutte le nomination

Sono state annunciate in diretta streaming dal Samuel Goldwyn Theater di Los Angeles le nomination degli Oscar 2015. La lettura delle cinquine è stata affidata a J.J. Abrams, Alfonso Cuarón e Chris Pine, accompagnati dalla presidente dell’Academy of Motion Picture Arts & Sciences Cheryl Boone Isaacs.

I candidati come miglior film, che possono variare da cinque a dieci (è una regola recente, ne parlavamo diffusamente qui), quest’anno sono otto: “American Sniper” di Clint Eastwood, “Birdman” di Alejandro González Iñárritu, “Boyhood” di Richard Linklater, “The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, “The Imitation Game” di Morten Tyldum, “Selma” di Ava DuVernay, “The Theory of Everything” di James Marsh e “Whiplash” del trentenne Damien Chazelle (vincitore al Sundance 2014, in Italia è stato presentato al Torino Film Festival e uscirà prossimamente con Warner Bros).

In testa troviamo “Birdman” (visto in apertura alla Mostra di Venezia) e “The Grand Budapest Hotel”, entrambi con nove nomination. Li seguono “The Imitation Game” con otto, “American Sniper” e “Boyhood” con sei, “Interstellar”, “La Teoria del Tutto” e “Whiplash” con cinque. “Selma” di Ava DuVernay ce la fa solo come miglior film e per la migliore canzone originale con “Glory” di John Legend.

A sorpresa tra le attrici troviamo Marion Cotillard: “Due giorni, una notte” dei fratelli Dardenne non ce l’ha fatta per la categoria del miglior film in lingua straniera (era la proposta del Belgio, già escluso in fase di shortlist) ma conquista così una nomination ben più importante. L’attrice francese, che ha già vinto una statuetta nel 2008 per “La vie en rose”, gareggerà contro Felicity Jones (“La Teoria del Tutto”), Julianne Moore (favorita con “Still Alice”), Rosamund Pike (“L’amore bugiardo – Gone Girl”, purtroppo per il film di David Fincher è l’unica candidatura) e Reese Witherspoon (“Wild” di Jean-Marc Vallée).

Nel gruppo degli attori il nome più inaspettato — perché più in ombra rispetto ai colleghi in questa Awards Season, ma l’Academy lo ama visto che gli dà la terza nomination consecutiva — è Bradley Cooper con il ruolo del cecchino Chris Kyle in “American Sniper”: i suoi avversari saranno Steve Carell (“Foxcatcher”), Benedict Cumberbatch (“The Imitation Game”), Micheal Keaton (“Birdman”) e Eddie Redmayne (“La Teoria del Tutto”, qui la nostra intervista da Torino).

Meryl Streep arriva alla 19esima nomination (quest’anno come non protagonista, in tutto gli Oscar vinti in carriera sono tre) con il ruolo della Strega nel musical “Into the Woods” diretto da Rob Marshall. Resta fuori invece Jessica Chastain, che la HFPA aveva candidato ai Golden Globes per “A Most Violent Year” di J.C. Chandor (per ora privo di distribuzione italiana).

Ottimo risultato per “Ida” del polacco Paweł Pawlikowski, presente sia nella cinquina del film straniero sia in quella della fotografia, grazie al bianco e nero di Lukasz Zal e Ryszard Lenczewski. Gli altri candidati per best cinematography sono Emmanuel Lubezki per “Birdman” (l’anno scorso ha vinto con “Gravity”), Robert Yeoman per “The Grand Budapest Hotel”, Dick Pope per “Mr. Turner” e Roger Deakins per “Unbroken” (alla dodicesima candidatura, mai una vittoria).

Il compositore Alexandre Desplat, estremamente prolifico, occupa due posizioni tra le migliori colonne sonore con “The Grand Budapest Hotel” e “The Imitation Game”. Lo affiancano Hans Zimmer per “Interstellar”, Gary Yershon per “Mr. Turner” e Jóhann Jóhannsson per “La Teoria del Tutto” (no, la notevole partitura per sola batteria di “Birdman” non c’è, è stata squalificata). E tra le nomination di “Interstellar” figura anche quella per il discusso sound mixing curato da Gary A. Rizzo, Gregg Landaker e Mark Weingarten.

Tra i film d’animazione vi segnaliamo infine l’unico inedito in Italia, l’ottimo “Song of the Sea” dell’irlandese Tomm Moore, che noi abbiamo visto e recensito al Festival di Roma.

La cerimonia di premiazione degli Oscar 2015 si terrà domenica 22 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles e sarà condotta da Neil Patrick Harris.

Ecco l’elenco completo dei candidati:

Miglior film
American Sniper” di Clint Eastwood
Birdman” di Alejandro González Iñárritu
Boyhood” di Richard Linklater
The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson
The Imitation Game” di Morten Tyldum
Selma” di Ava DuVernay
La Teoria del Tutto” di James Marsh
Whiplash” di Damien Chazelle

Miglior regia
Wes Anderson per “The Grand Budapest Hotel”
Alejandro González Iñárritu per “Birdman”
Richard Linklater per “Boyhood”
Morten Tyldum per “The Imitation Game”
Bennett Miller per “Foxcatcher

Migliore attore protagonista
Steve Carell per “Foxcatcher”
Bradley Cooper per “American Sniper
Benedict Cumberbatch per “The Imitation Game”
Micheal Keaton per “Birdman”
Eddie Redmayne per “La teoria del Tutto”

Migliore attrice protagonista
Marion Cotillard per “Due giorni, una notte
Felicity Jones per “La Teoria del Tutto”
Julianne Moore per “Still Alice
Rosamund Pike per “L’amore bugiardo – Gone Girl
Reese Witherspoon per “Wild

Migliore attore non protagonista
Robert Duvall per “The Judge”
Ethan Hawke per “Boyhood”
Edward Norton per “Birdman”
Mark Ruffalo per “Foxcatcher”
J.K. Simmons per “Whiplash”

Migliore attrice non protagonista
Patricia Arquette per “Boyhood”
Laura Dern per “Wild”
Keira Knightley per “The Imitation Game”
Meryl Streep per “Into the Woods”
Emma Stone per “Birdman”

Miglior sceneggiatura originale
Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris, Jr. & Armando Bo per “Birdman”
Richard Linklater per “Boyhood”
E. Max Frye e Dan Futterman per “Foxcatcher”
Wes Anderson e Hugo Guinness per “The Grand Budapest Hotel”
Dan Gilroy per “Nightcrawler”

Miglior sceneggiatura non originale
Jason Hall per “American Sniper”
Graham Moore per “The Imitation Game”
Paul Thomas Anderson per “Vizio di forma – Inherent Vice”
Anthony McCarten per “La teoria del tutto”
Damien Chazelle per “Whiplash”

Miglior montaggio
Joel Cox e Gary D. Roach per “American Sniper”
Sandra Adair per “Boyhood”
Barney Pilling per “The Grand Budapest Hotel”
William Goldenberg per “The Imitatiion Game”
Tom Cross per “Whiplash”

Miglior fotografia
Emmanuel Lubezki per “Birdman”
Robert Yeoman per “The Grand Budapest Hotel”
Lukasz Zal e Ryszard Lenczewski per “Ida”
Dick Pope per “Mr. Turner”
Roger Deakins per “Unbroken”

Miglior scenografia
Adam Stockhausen e Anna Pinnock per “The Grand Budapest Hotel”
Maria Djurkovic e Tatiana Macdonald per “The Imitation Game”
Nathan Crowley e Gary Fettis per “Interstellar”
Dennis Gassner e Anna Pinnock per “Into the Woods”
Suzie Davies e Charlotte Watts per “Mr. Turner”

Migliori costumi
Milena Canonero per “The Grand Budapest Hotel”
Mark Bridges per “Vizio di forma – Inherent Vice”
Colleen Atwood per “Into the Woods”
Anna B. Sheppard per “Maleficent”
Jacqueline Durran per “Mr. Turner”

Miglior trucco e acconciature
Bill Corso e Dennis Liddiard per “Foxcatcher”
Frances Hannon e Mark Coulier per “The Grand Budapest Hotel”
Elizabeth Yianni-Georgiou e David White per “Guardiani della Galassia”

Miglior film in lingua straniera
“Ida” di Pawel Pawlikowski (Polonia)
“Leviathan” di Andrey Zvyagintsev (Russia)
“Tangerines” di Zaza Urushadze (Estonia)
“Timbuktu” di Abderrahmane Sissako (Mauritania)
“Storie pazzesche” di Damián Szifron

Miglior film d’animazione
“Big Hero 6″ di Don Hall e Chris Williams
“Boxtrolls – Le scatole magiche” di Don Hall e Chris Williams
“Dragon Trainer 2″ di Dean DeBlois
“Song of the Sea” di Tomm Moore
“La storia della principessa splendente” di Isao Takahata

Miglior documentario
“Citizenfour” di Laura Poitras
“Alla ricerca di Vivian Maier” di John Maloof e Charlie Siskel
“Last Days in Vietnam” di Rory Kennedy
“Il sale della terra” di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado
“Virunga” di Orlando von Einsiedel

Miglior colonna sonora
Alexandre Desplat per “The Grand Budapest Hotel”
Alexandre Desplat per “The Imitation Game”
Hanz Zimmer per “Interstellar”
Gary Yershon per “Mr. Turner”
Jóhann Jóhannsson per “La Teoria del Tutto”

Miglior canzone originale
“Everything is Awesome” da “The LEGO Movie”
“Glory” da “Selma”
“Grateful” da “Behind the Lights”
“I’m Not Going to Miss you” da “Glen Campbell… I’ll Be Me”
“Lost Stars” da “Tutto può cambiare”

Miglior sound editing
Alan Robert Murray e Bub Asman per “American Sniper”
Martin Hernández e Aaron Glascock per “Birdman”
Brent Burge e Jason Canovas per “Lo Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate”
Richard King per “Interstellar”
Becky Sullivan e Andrew DeCristofaro per “Unbroken”

Miglior sound mixing
John Reitz, Gregg Rudloff e Walt Martin per “American Sniper”
Jon Taylor, Frank A. Montaño e Thomas Varga per “Birdman”
Gary A. Rizzo, Gregg Landaker e Mark Weingarten per “Interstellar”
Jon Taylor, Frank A. Montaño e David Lee per “Unbroken”
Craig Mann, Ben Wilkins and Thomas Curley per “Whiplash”

Migliori effetti visivi
Dan DeLeeuw, Russell Earl, Bryan Grill e Dan Sudick per “Captain America: The Winter Soldier”
Joe Letteri, Dan Lemmon, Daniel Barrett e Erik Winquist per “Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie”
Stephane Ceretti, Nicolas Aithadi, Jonathan Fawkner e Paul Corbould per “Guardiani della Galassia”
Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher per “Interstellar”
Richard Stammers, Lou Pecora, Tim Crosbie e Cameron Waldbauer per “X:Men: Giorni di un Futuro Passato”

Miglior cortometraggio
“Aya” di Mihal Brezis & Oded Binnun
“Boogalo and Graham” di Michael Lennox
“Butter Lamp” di Hu Wei
“Parvaneh” di Talkhon Hamzavi
“The Phone Call” di Mat Kirkby

Miglior cortometraggio animato
“The Bigger Picture” di Daisy Jacobs
“The Dam Keeper” di Robert Kondo, Daisuke ‘Dice’ Tsutsumi
“Feast” di Patrick Osborne
“Me and My Moulton” di Torill Kove
“A Single Life” di Marieke Blaauw, Joris Oprins e Job Roggeveen

Miglior cortometraggio documentario
“Crisis Hotline: Veterans Press 1” di Ellen Goosenberg Kent e Dana Perry
“Joanna” di Aneta Kopacz
“Our Curse” di Tomasz Sliwinski e Maciej Slesicki
“The Reaper (La Parka)” di Gabriel Serra Arguello
“White Earth” di J. Christian Jensen

 

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