Oscar 2015 — Tutti i vincitori, miglior film è Birdman

Si è conclusa all’alba di lunedì 23 febbraio, ora italiana, la cerimonia di premiazione degli Oscar 2015.

Miglior film è “Birdman” di Alejandro González Iñárritu, che vince anche per la migliore regia e conquista in tutto quattro statuette. Quattro Oscar, anche se nelle categorie cosiddette minori, pure a “The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, tra cui quelli alla costumista Milena Canonero (quarta vittoria per lei) e, per la prima volta, al compositore Alexandre Desplat. E buon risultato anche per “Whiplash” dell’esordiente Damien Chazelle, a quota tre.

La serata si apre con l’attesa esibizione del conduttore Neil Patrick Harris, tra musical (sul palco anche Anna Kendrick, Jack Black e un gran numero di ballerini) e proiezioni multimediali che celebrano in grande stile l’arte cinematografica: attesa perché il brano, “Moving Pictures”, è stato scritto per l’occasione da Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, i due autori premio Oscar nel 2014 per l’amatissima “Let It Go” dalla colonna sonora del film Disney “Frozen”. Dopo questo inizio promettente, però, la conduzione di Harris si attesta su un tono piuttosto medio.

Le categorie dei migliori attori non riservano sorprese, confermando i pronostici della vigilia con le vittorie dei non protagonisti J.K. Simmons (“Whiplash”) e Patricia Arquette (“Boyhood”, è l’unico riconoscimento per il film di Richard Linklater), e dei protagonisti Eddie Redmayne (che ritira la statuetta per la sua interpretazione di Stephen Hawking in “La teoria del tutto” commosso ed emozionatissimo) e Julianne Moore (“Still Alice” di Richard Glatzer e Wash Westmoreland). QUI i loro acceptance speech.

Piccola sorpresa invece con il miglior film animato: “Big Hero 6” batte il favorito “Dragon Trainer 2″ della DreamWorks, segnando così la seconda vittoria consecutiva per la Disney dopo “Frozen”, il best animated feature del 2014. E disneyano è anche il miglior cortometraggio d’animazione: “Feast” di Patrick Osborne.

Secondo Oscar consecutivo anche per il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki, premiato l’anno scorso per “Gravity” e oggi per “Birdman” (la presentatrice Jessica Chastain, che l’ha conosciuto sul set di “The Tree of Life”, lo annuncia con il suo soprannome: «Chivo!»).

Meryl Streep presenta con dolce eleganza il segmento video In memoriam, che ricorda gli attori, i registi e i professionisti del settore cinematografico morti nell’anno precedente. Ogni volta c’è qualche dimenticanza da rimproverare ai compilatori dell’Academy e la notte scorsa è toccato al nostro Francesco Rosi.

Momenti belli e/o divertenti da ricordare: Sean Penn che apre la busta e indugia in una lunga pausa prima di annunciare la vittoria di “Birdman” del messicano Iñárritu come miglior film («Chi ha dato la Green Card a questo figlio di…?»); Neil Patrick Harris che rientra in scena con indosso solo gli slip, citando la scena analoga di “Birdman”; Lupita Nyong’o che inciampa nel discorso e trasforma il classico «and the Oscar goes to» in «and the actor goes to»; la distribuzione degli Oscar costruiti con mattoncini Lego durante l’esecuzione di “Everything is Awesome” (il brano di “The LEGO Movie” candidato come miglior canzone originale); la commossa standing ovation che ha accolto “Glory” dalla colonna sonora di “Selma”, poi premiata come best origina song; la gag di Idina Menzel che storpia per scherzo il nome di John Travolta (lui, lo ricordiamo, l’anno scorso l’ha introdotta come “Adele Dazeem”); Lady Gaga che omaggia il 50esimo anniversario di “Tutti insieme appassionatamente” con un medley (davvero ben riuscito) di canzoni e al termine accoglie sul palco la meravigliosa Julie Andrews in persona.

Idina Menzel e John Travolta

Idina Menzel e John Travolta

gaga-andrews

Lady Gaga e Julie Andrews

Ed ecco l’elenco completo dei vincitori:

Miglior film
Birdman” di Alejandro González Iñárritu

Miglior regia
Alejandro González Iñárritu per “Birdman”

Migliore attore protagonista
Eddie Redmayne per “La teoria del tutto

Migliore attrice protagonista
Julianne Moore per “Still Alice

Migliore attore non protagonista
J.K. Simmons per “Whiplash

Migliore attrice non protagonista
Patricia Arquette per “Boyhood

Miglior sceneggiatura originale
Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris, Jr. & Armando Bo per “Birdman”

Miglior sceneggiatura non originale
Graham Moore per “The Imitation Game

Miglior montaggio
Tom Cross per “Whiplash

Miglior fotografia
Emmanuel Lubezki per “Birdman”

Miglior scenografia
Adam Stockhausen e Anna Pinnock per “The Grand Budapest Hotel

Migliori costumi
Milena Canonero per “The Grand Budapest Hotel”

Miglior trucco e acconciature
Frances Hannon e Mark Coulier per “The Grand Budapest Hotel”

Miglior film in lingua straniera
Ida” di Pawel Pawlikowski (Polonia)

Miglior film d’animazione
Big Hero 6” di Don Hall e Chris Williams

Miglior documentario
“Citizenfour” di Laura Poitras

Miglior colonna sonora
Alexandre Desplat per “The Grand Budapest Hotel”

Miglior canzone originale
“Glory” da “Selma

Miglior sound editing
Alan Robert Murray e Bub Asman per “American Sniper

Miglior sound mixing
Craig Mann, Ben Wilkins and Thomas Curley per “Whiplash”

Migliori effetti visivi
Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher per “Interstellar

Miglior cortometraggio
“The Phone Call” di Mat Kirkby

Miglior cortometraggio animato
“Feast” di Patrick Osborne

Miglior cortometraggio documentario
“Crisis Hotline: Veterans Press 1” di Ellen Goosenberg Kent e Dana Perry

Alejandro González Iñárritu

Alejandro González Iñárritu

Il cast di Birdman sul palco per la statuetta al miglior film

Il cast di Birdman sul palco per la statuetta al miglior film

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