P2P: Musica e Dichiarazioni dei Redditi on line

Nel corso del Convegno tenuto a Milano il 6 maggio, ed organizzato dal Codacons, sul tema della lotta alla contraffazione, Enzo Mazza, presidente di FIMI, la federazione delle imprese musicali di Confindustria, ha attaccato polemicamente il Garante della Privacy.
Mazza ha così commentato il rovente problema delle dichiarazioni dei redditi on line e delle implicazioni sul P2P:
Il Garante Pizzetti dovrebbe fare forse qualche seria riflessione sul tema del rapporto tra nuove tecnologie e illegalità, visto che poco più di un mese fa ha adottato un discutibile provvedimento per proteggere la privacy dei ladri di musica sul p2p ed ora si trova di fronte alla grana delle dichiarazioni dei redditi impunemente diffuse sulle reti p2p. Quando si fanno regali al popolo del web occorre poi pensare alle inevitabili conseguenze.
Più in generale – ha concluso Mazza – è buffo vedere oggi molti soggetti, anche istituzionali, stracciarsi le vesti per i danni provocati dalla diffusione in rete delle dichiarazioni dei redditi degli italiani quando per anni hanno omesso di affrontare la questione dell’illegalità diffusa in rete, solo perché la questione riguardava magari i brani musicali, con la conseguenza di avere oggi un’industria musicale in ginocchio e un populismo dilagante
“.

Fonte: dirittodautore.it

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