P2P: Non danneggia le vendite discografiche

È stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista americana ‘Journal of Political Economy’ lo studio condotto da due esperti del settore: Felix Oberholzer-Gee e Koleman Strumpf, volto a verificare se il P2P realmente danneggia le case discografiche, che ormai dalla nascita di internet lottano contro lo scambio illegale.

La ricerca ha avuto inizio nel 2002 e ancora oggi è in corso. In quest’ultima viene analizzato il comportamento degli utenti peer-to-peer mettendolo in relazione con un campione di circa 600 album che sono stati pubblicati nel periodo preso in esame.
Il risultato è stato che il P2P abbassa le vendite dello 0,7%, un dato che tutti gli studiosi non definiscono statisticamente rilevante.

Anzi, i due ricercatori hanno scoperto che il P2P contribuisce ad aumentare le vendite. Infatti, la musica più venduta in un dato periodo è anche quella più scambiata nelle varie reti P2P!

Fonte: Mondoinformatico.info

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