Paul Stanley: Il pittore che c’è in me

In occasione della prossima esposizione a Chestnut Hill, in Massachusetts, Paul Stanley (chitarra e voce dei Kiss) parla delle sue opere artistiche. Dice che quello che cerca di fare con la sua arte è connettersi alla gente attraverso le emozioni.
L’arte astratta, secondo Stanley, è un modo di attrarre per via emozionale piuttosto che razionale, e, per dirla con le sue stesse parole, è meglio ricevere un sorriso, o sentire qualcuno che dice ‘Whoa!’ piuttosto che ‘hmmm’. Hmmm?
La fa semplice, il nostro Stanley: non c’è bisogno di una laurea per dire se un’opera d’arte è bella o brutta, come per il cibo, se lo sputi, vuol dire che fa schifo.
E noi, senza laurea in arte, che giudizio vogliamo dargli?

Fonte: blabbermouth.net

URL Fonte: http://www.roadrunnerrecords.com/blabbermouth.net/news.aspx?mode=Article&newsitemID=95410

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