Hai Paura Del Buio?: Il festival a L’Aquila il 4 ottobre

“La gente ha paura perché non sa cosa aspettarsi dal futuro. La paura ci ha diviso, ci immobilizza e  ci tiene a casa. Il vero male in questo momento è non fare niente, essere passivi…”.

Con queste parole Manuel Agnelli apriva il manifesto sulla base del quale è stato creato il festival interdisciplinare “Hai paura  del buio?”, andato in scena lo scorso anno a Torino (30 agosto, Cantieri OGR, nel quadro del “Traffic Free Festival”), Roma (13 settembre, Auditorium Parco della Musica) e Milano (30 ottobre, Alcatraz), totalizzando complessivamente oltre 15mila spettatori. Le stesse parole potrebbero valere per L’Aquila, sede dell’unica tappa del festival nel 2014, il 4 ottobre: scelta non casuale, ovviamente, e fortemente voluta tanto dagli aquilani stessi (sindaco in testa) quanto dagli artisti coinvolti. Una città ferita due volte: dalla violenza distruttiva del terremoto e dalle incertezze relative alla ricostruzione. Simbolo della voglia di ricominciare degli aquilani è in qualche modo il locale destinato ad accogliere l’evento, il SET Action &Stage: frutto dell’impegno di alcuni giovani imprenditori del posto, decisi a creare un punto di riferimento in una città che può e deve rinascere anche attraverso l’arte e la cultura.

Piero Pelù, Antonio Rezza, Paolo Giordano e gli Afterhours sono alcuni dei nomi già noti della line up di quest’anno, molti altri verranno annunciati nella giornata di oggi, 22 settembre.

Il SET Action Stage è uno degli oltre cento locali italiani che aderiscono al circuito creato da KeepOn, associazione culturale che festeggia quest’anno il decennale dell’attività. Appuntamento clou delle celebrazioni di tale ricorrenza è appunto l’allestimento di “Hai paura del buio?” a L’Aquila: una scelta che sottolinea e riafferma la vocazione di progetto sociale posta statutariamente all’origine di KeepOn. Ed è la
convergenza di questi tre elementi – la città, il festival e l’associazione culturale – a rendere possibile la realizzazione di un evento che vuol essere in primo luogo una grande festa aperta a tutta la cittadinanza e in particolari ai giovani, aquilani e non: il fatto che vi si possa assistere e partecipare gratuitamente va inteso in quel senso. Il manifesto redatto da Agnelli termina con parole che valgono – di nuovo – sia
per il festival sia per L’Aquila: “Ci siamo scandalizzati per cose che abbiamo lasciato succedere. Adesso vogliamo divertirci. Ridare leggerezza alle azioni. Riscoprire la bellezza. La bellezza di vivere le cose, farle nascere. Non subirle”.
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