Pelican: Volano in Italia per due tappe

Roma e Brescia sono le città designate dai Pelican per essere rase al suolo dal magma della loro musica. Due sole date a inizio Ottobre per celebrare l’uscita di “City Of Echoes”, ma siamo sicuri saranno molto intense.

Quando il New York Times scrive un articolo su uno sconosciuto gruppo metal proveniente da Chicago, quando la rivista leader del settore, Decibel, dichiara la stessa band gruppo dell’anno 2005, e quando questo gruppo si guadagna tutto grazie senza neanche un cantante, capisci che sta succedendo qualcosa di davvero straordinario:

PELICAN + TORCHE
3 ottobre @ Init, Roma
4 ottobre @ Latte +, Brescia

I Pelican sono di Chicago, una delle città più prolifiche degli Stati Uniti in termini musicali. E il loro sound rappresenta la vita di questa città: le chitarre sono come il vento, che s’infiltra in ogni spazio aperto, a volte cattive e fredde a volte dolci e calde, la batteria è come i laghi: ogni presente, calma e lenta se tranquilla, altrimenti burrascosa e violenta. I Pelican sono imponenti, pesanti, come gli enormi palazzi di Chicago, e come questa città sono in continua evoluzione, alla ricerca di perfezione ed equilibrio.
Inizialmente il loro suono era puro chaos, “Australasia”, il loro primo album uscito nel 2003, è estremo ed ostico, solo ascoltando attentamente sotto il muro di potentissime chitarre si può trovare un sottofondo di melodia, come una ventata d’aria fresca in una stanza buia e chiusa.
Nel lavoro seguente, “The Fire in our Throats Will Beckon the Thaw” (Hydra Head/2005), i suoni evolvono in qualcosa di più accessibile, già dal primo ascolto si puo’ intuire l’ispirazione delle tracce, le loro finezze: non bisogna più scavare per trovare un minimo di melodia. Grazie a questo album i Pelican vengono ora paragonati a gruppi come Slint and Hum e non più solo a Slayer e Soulfly come alla loro nascita.
È vero, i Pelican sono sempre ancora una band metal, ma con qualcosa di stravagante, di indie, che li rende assolutamente originali.
Il nuovo album “City of Echoes”, è la degna continuazione del lavoro precedente: mostra una band che ha raggiunto la maturità artistica, in grado di dosare correttamente pesantezza e melodia, metal e rock, sempre mantenendo uno stile unico e autobiografico.
Negli album dei Pelican si trova tutta la loro vita: dalla devastazione e irrequietudine giovanile, all’equilibrio di chi ha trovato se stesso, fino al sentimento di chi è cosciente della propria vita e vuole trasmetterlo agli altri attraverso la musica, anche se senza parole.
Forse i Pelican si potrebbero definire indie metal, forse hardcore rock, o magari, semplicemente Pelican, perché le band così sono più uniche che rare.

Torche
Prendete i Black Sabbath e catapultateli nel 2008, fateli suonare contemporaneamente ai Queen of The Stone Age e avrete un’idea di cosa aspettarvi dai Torche!
Heavy Metal pesante e veloce, quasi hardcore, ma con una nota pop, un qualcosa che li rende orecchiabili, piacevoli, commerciali se si vuole azzardare. Questa band di Miami sta riuscendo in quello che tanti hanno tentato prima, portare il metal ad un pubblico più ampio. Grazie ai Torche questo genere non è più solo una prerogativa di capelloni convinti con chiodo e anfibi, ma qualcosa più aperto.
Provare per credere: mettete un CD dei Torche nello stereo, anche la vostra ragazza-fan-dei-Duran-Duran ne rimarrà esterrefatta!

Per info: info@hard-staff.com

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