Phoenix: È arrivato “Bankrupt!”

I Phoenix sono tornati con “Bankrupt!” un disco che suona come i loro vecchi album: stato fatto dalle stesse persone, ma non necessariamente agli stessi strumenti. Queste persone sono: Thomas Mars, Laurent “Branco” Brancowitz, Christian Mazzalai, Deck d’Arcy.

Il disco, composto e registrato a New York e a Parigi, è il risultato finale di un processo iniziato immediatamente dopo che i Phoenix sono scesi dal palco dell’ultimo concerto del tour in supporto del quarto album “Wolfgang Amadeus Phoenix”.

Verso la fine del 2010 la band si è ritirata a lavorare agli Oscilloscope Laboratories di Manhattan e ha iniziato a sperimentare con suoni e colori. Questo periodo di sperimentazione è durato 3 mesi, periodo in cui la band ha iniziato a sentire un po’ di nostalgia del proprio paese, la Francia.

Laurent Brancowitz ricorda di averla provata dopo aver visto un film ambientato a Parigi, con immagini della Senna e della Tour Eiffel. “Ho sentito una forte emozione e sapevo che non era normale“, dice. “Non mi era mai capitato prima, quando amavo la Francia come uno straniero. Perciò quando siamo tornati avevamo questa apertura. New York ci ha influenzato tanto da farci apprezzare la nostra “francesità” ancora di più. Notavamo cose che prima non vedevamo nemmeno, perché troppo vicine. Andare via ci ha fatto capire quanto ci stavano a cuore e quanto erano lontano dal resto del mondo“.

“Bankrupt!” non è musica pop usa-e-getta. Sebbene le canzoni siano piuttosto piacevoli già ad un primo ascolto, producono una soddisfazione più profonda e un coinvolgimento maggiore più le si ascolta. Ed è un effetto voluto. “Quest’album ha vari strati” dice Brancowitz. “Più lo ascolti, più lo senti e più lo capisci. Allo stesso tempo, volevamo che fosse molto fluido e semplice come una sfera di marmo. Voi vedete una semplice sfera, ma c’è un qualcuno che l’ha levigata per un anno“.

Questa la tracklist:

1. “Entertainment”
2. “The Real Thing”
3. “S.O.S. in Bel Air”
4. “Trying to Be Cool”
5. “Bankrupt!”
6. “Drakkar Noir”
7. “Chloroform”
8. “Don’t”
9. “Bourgeois”
10. “Oblique City”

Fonte: Comunicato

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