Piero Pelù: Attacca Renzi al concertone di Piazza San Giovanni

Un attacco che ha fatto molto parlare la stampa quello di Piero Pelù a Matteo Renzi, “il boyscout di Gelli”. È così che lo definisce il rocker durante la sua tanto attesa performance al concerto di Piazza San Giovanni a Roma.
Il messaggio di Pelù al Premier: “Gli F35 rubano i soldi a scuole e ospedali. Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo lavoro. Il non eletto, ovvero sia il boyscout di Licio Gelli, deve capire che in Italia c’è un grande nemico, un nemico interno che si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, camorra, ‘ndrangheta. La nostra è una guerra interna, il nemico è dentro di noi, forse siamo noi”.

Parole che hanno suscitato la reazione di alcuni politici e tra questi emerge l’esponente del Pd, Pina Picierno, la quale ha risposto ironicamente al cantante: “Quando la politica va veloce succede che il rock diventa lento”. Al cantante viene criticato il fatto che per un artista del suo calibro quegli 80 euro non sarebbero nulla, ma per un semplice operaio sono pur sempre qualcosa.
Ad ogni modo il messaggio di Pelù ha trovato approvazione tra la folla del concertone che sembra condividere il suo stesso pensiero così da far riflettere che le parole dette non sarebbero tanto infondate.

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