Pigsty Concerti: Dieci anni di musica

Dieci anni sul campo sono pochi, o forse molti, sicuramente non passano inosservati alla Pigsty Concerti che, proprio in questi giorni, festeggia il suo decimo compleanno. A questo proposito abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il nocciolo duro dell’organizzazione, quelli che dell’on the road hanno fatto una professione.

Gli aneddoti si sprecano in così tante esperienze a contatto con artisti e musicisti di vario genere, in particolare “Francia: 2001. In giro coi Raw Power, la gendarmeria ha tentato di infilare della marijuana nel nostro furgone, ma ci siamo accorti e abbiamo fatto un po’ i cattivi, anche perché avevano cominciato a metterci con le spalle al muro… in senso fisico, proprio…”.

Perché tutto questo? Cosa li spinge ad andare avanti? “La voglia di cambiare le cose, per quel che ci riuscivamo e che ci riusciamo oggi…”, ovviamente. È l’amore per il proprio lavoro l’unica, vera motivazione che ti permette di affrontare anche i momenti più difficili con il sorriso. La noia non è cosa per quelli della Pigsty Concerti.

Cosa ci prospetta il futuro in materia di live sembra non dipendere solamente dal mercato e dalle pressioni delle più importanti agenzie di booking, ma diventa anche responsabilità del singolo, “Bisogna sviluppare il cervello dell’italiano medio; non i festival… quando si capirà che un cd o un concerto fa la vita della band, allora qualcosa potrà cambiare… altrimenti niente; rimarremo a spalare la cacca per sempre…”

Che dire, dieci anni di esperienza hanno dato i loro frutti.

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