Pink Floyd: Contratto di altri cinque anni con la EMI

I Pink Floyd hanno deciso di restare alla EMI per i prossimi cinque anni, lasciando nelle mani dell’etichetta britannica il loro prezioso catalogo composto da tredici album in studio, tre dischi dal vivo e un doppio metà live metà in studio (“Ummagumma”). Il nuovo accordo a livello mondiale, annunciato dall’amministratore delegato della EMI Roger Faxon, dovrebbe porre fine alle pendenze legali in corso tra la casa discografica e Roger Waters, David Gilmour e Nick Mason, membri superstiti della band che ha fatto la storia negli anni ’70.

La EMI, come noto, ha perso in successione il catalogo post 1971 dei Rolling Stones, quello solista di Paul McCartney (a dire il vero non un granché di catalogo) e quello dei Queen: conservare i diritti sugli album dei Pink Floyd, e in particolare su capolavori evergreen come “The Dark Side Of The Moon” e “The Wall”, è divenuto a questo punto di vitale importanza per l’azienda. I Pink Floyd firmarono il primo contratto con la EMI il 1° febbraio del 1967, quasi 44 anni fa.

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