Pirateria: Barbareschi, è lui l’uomo dei diritti d’autore

L’enigma è risolto. L’autore della proposta di legge attribuita inizialmente alla SIAE e diffusa da Altroconsumo è uscito allo scoperto e risponde al nome di Luca Barbareschi. È stato lui, attore e onorevole (PdL), a redarre la proposta, presentata in Parlamento l’11 febbraio e che trovate qui di fianco negli allegati.

Barbareschi vorrebbe allinearsi al modello francese, “dove gli internauti che scaricano file ricevono degli avvertimenti che fungono da deterrente”. Questo per “disciplinare la diffusione telematica delle opere dell’ingegno non attraverso una censura a 360 gradi del web, ma mediante una serie di disposizioni che offrano la possibilità di un nuovo sistema rispettoso dei principi e degli istituti del diritto d’autore, in osservanza dei trattati internazionali e delle direttive comunitarie in materia”.

E mentre l’Europa riflette sulla bontà e sulla legittimità del Pacchetto Telecom, quello che Luca Barbareschi propone è una maggiore responsabilità da parte degli ISP nella gestione e nel controllo delle reti. Se è necessario “rendere legittima e gratuita (per l’utente) la circolazione delle opere dell’ingegno nelle reti telematiche”, i provider “dovranno anche contribuire economicamente alla remunerazione degli autori dei contenuti dei quali si avvalgono.” Il ruolo di controllore supremo, secondo Barbareschi, deve essere assolto dalla SIAE. Da qui, probabilmente, l’equivoco sulla paternità della proposta e che fece scaturire la polemica in rete.

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