Pirateria, online i nuovi film della Sony

Sono almeno cinque i film di nuova uscita della Sony Pictures Entertainment ad essere finiti nel circuito illegale del download: la causa sarebbe da ricercare nell’attacco hacker subìto dallo studio alcuni giorni fa i cui responsabili non sono ancora stati individuati con certezza. Le prime ipotesi guardano al gruppo dei cosiddetti Guardians of Peace, perché sui computer della Sony sotto attacco sarebbe apparso un messaggio con la scritta “Hacked by #GOP”.

I film finiti online in seguito a questa azioni di pirateria sono, tra gli altri, “Fury” di David Ayer con Brad Pitt (nelle sale americane da qualche settimana e già scaricato più di 800mila volte), “Annie: La felicità è contagiosa” di Will Gluck con Jamie Foxx e Quvenzhané Wallis, “Mr. Turner” di Mike Leigh con Timothy Spal (visto a Cannes), “Still Alice” di Richard Glatzer e Wash Westmoreland con Julianne Moore (visto al Festival di Roma), e “To Write Love on Her Arms” di Nathan Frankowski, tutti di prossima uscita.

Le copie sono degli screener, cioè materiali destinati in genere ai giornalisti o ad altri addetti ai lavori (come i giurati dei vari premi) e sono quindi contrassegnate con il watermark della Sony.

Ma come mai i Guardiani della Pace ce l’hanno con la Sony? Il motivo potrebbe essere il film “The Interview“, una commedia satirica con James Franco e Seth Rogen (anche regista con Evan Goldberg) che ruota intorno a un’intervista con il dittatore nordcoreano Kim Jong-un. Ma la Corea del Nord ha negato qualunque coinvolgimento.

Fonte: Variety

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