Pirateria: Socialmente accettabile? Rispondono gli studenti

Il fenomeno della pirateria, che nell’arco di un ventennio ha riguardato prima i software e poi la musica, è diventato, oggi più che mai, un tema caldo. Un ricercatore dell’Università dell’Idaho, Darryl Woolley, ha condotto uno studio sulla percezione del problema da parte degli studenti universitari. Il risultato della ricerca è in accordo con ciò che, ormai, è stato detto e ridetto.

La pirateria è un fatto socialmente accettato. Più del 95% degli intervistati ha infatti ammesso di scaricare musica illegalmente dal web; circa il 63% ha invece affermato di copiare, sempre illegalmente, i cd. Tutti, comunque, hanno affermato di non aver intenzione di cessare l’attività dopo la fine degli studi.
La pirateria non è dunque percepita come un “comportamento immorale”, probabilmente perché gli studenti non sono informati sui guai e sulle multe cui si va incontro violando i diritti d’autore. L’accettazione sociale del fenomeno è anche legata al diffuso senso di disprezzo nei riguardi delle case discografiche: scaricando musica la maggior parte delle persone crede infatti di danneggiare le etichette e non gli artisti. A coronare il tutto, l’ignoranza dei ragazzi riguardo alle conseguenze che la violazione del copyright può avere sulle aziende. A questo punto, dice Woolley, è necessario che siano le grandi industrie della musica a confrontarsi con il problema e a cercare una soluzione.

Riflessione. Quello della pirateria sta per diventare il secondo mestiere più vecchio del mondo. E, come per il primo mestiere più vecchio del mondo, è difficile immaginare di sradicarlo dalla natura umana.

Fonte: idahoexaminer.com

URL Fonte: http://www.idahoexaminer.com/reports/10057/research-shows-students-view-music-piracy-as-socially-acceptable

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