Post Mortem: Uscita nazionale 29 ottobre

Cile 1973… un dattilografo presso l’obitorio, Mario Cornejo, trascrive le relazioni delle autopsie realizzate dai medici forensi… una ballerina del cabaret Bim Bam Bum, Nancy Puelmas, non ha più prospettive… una storia d’amore… una storia di una coppia apparentemente insignificante e priva di fascino… l’autopsia al Presidente suicida della Repubblica… ma non soltanto l’autopsia di Salvador Allende… l’autopsia di Allende e della vita nebbiosa di Mario Cornejo… La Storia e il privato che si incrociano e costituiscono la scena della nostra storia. È una storia del Cile durante il colpo militare.

«L’ideale di Mario di conquistare l’amore impossibile di una donna» dice il regista Pablo Larraìn «è anche l’ideale della nazione che insegue un modello politico – il Socialismo -, tra i cadaveri di coloro che sono stati uccisi in nome di quegli stessi ideali militari imposti con noncuranza, senza misurare i costi e le conseguenze. “Post Mortem”, ambientato in uno dei periodi più bui e sanguinosi della storia del Cile, attraverso l’incrocio di tre registri cinematografici, estetici ed etici – testimoniale, storico e narrativo – va in cerca della sua funzione poetica attraverso il turbamento, l’assurdità e la conseguenza di un viaggio senza scopo».

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