Primavera Sound 2013: Il grande successo di questa edizione

Grande successo di pubblico per la 13esima edizione del Primavera Sound festival di Barcellona: oltre 170.000 presenze nei cinque giorni del festival, dal 22 al 26 maggio, con una cospicua partecipazione italiana, che come numero, tra il pubblico non spagnolo è superata solo da Inghilterra e Francia.

Un pubblico in aumento rispetto alle precedenti edizioni, non solo per i concerti più di richiamo come Blur, Phoenix, Tame Impala, Wu-Tang Clan, My Bloody Valentine e Nick Cave & The Bad Seeds (prima del cui concerto è stato annunciato il primo gruppo dell’edizione 2014: Neutral Milk Hotel), ma per gli oltre 230 concerti che si sono tenuti sia sugli undici palchi all’interno del Parc del Forum sia nelle tante aree dedicate al festival nella città di Barcellona.

Parallelamente la quarta edizione del Primavera Pro, lo spazio dedicato ai professioni del settore, ha visto aumentare in maniera rilevante i suoi partecipanti, contribuendo a far diventare il Primavera Pro il quarto appuntamento più importante per gli operatori musicali in Europa. Quest’anno le presenze hanno sfiorato le 2000 unità, con una crescita del 42,5 % dal 2012. Di questi partecipanti ben il 60% proviene al di fuori dei confini spagnoli, con un’importante e solida delegazione italiana.
Da segnalare anche l’ottima accoglienza per le tre band italiane, Blue Willa, honeybird & the birdies e Foxhound, che si sono esibite sull’adidas Originals stage e su altri palchi cittadini.

Spenti i riflettori su Barcellona, adesso è la volta di Oporto, dove da giovedì 30 maggio a sabato 1 giugno prenderà il via la seconda edizione dell’Optimus Primavera Sound. Sui palchi si alterneranno molti dei protagonisti di Barcellona, come Blur, Nick Cave & The Bad Seeds, My Bloody Valentine, Dead Cand Dance e James Blake, solo per citarne alcuni.
Ancora una volta, la stampa ed i media italiani accreditati potranno contare sul supporto di A Buzz Supreme e Sfera Cubica che collaborano con l’evento per sostenere e rafforzare all’estero la presenza del settore italiano musicale.

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