Progetto Chinaski: A fine novembre inizia l’itinerario

L’associazione di promozione sociale “ArteFatta” presenta ufficialmente il “Progetto Chinaski”, un ambizioso Festival Itinerante delle Arti che, tra novembre 2013 e aprile 2014, toccherà tre paesi tra le province di Bergamo e Brescia.
Il Progetto Chinaski nasce principalmente dalla volontà di utilizzare l’arte come mezzo di crescita e come strumento per stimolare ogni persona ad elaborare un giudizio critico. Da qui il desiderio di strutturare una programmazione artistica qualitativamente ricercata, che ottenga una buona risposta da parte del pubblico e che incoraggi le amministrazioni locali, importanti interlocutori nella realizzazione di questo progetto, a tornare ad incentivare la cultura, rivalutando non solo gli investimenti e gli spazi ad essa riservati, ma anche il ruolo che i giovani possono ricoprire all’interno di tale processo di “rinascita”.

È importante infatti che la società civile torni a riappropriarsi dei luoghi culturalmente rilevanti presenti sul territorio, facendoli rivivere secondo le proprie aspirazioni e inclinazioni. Questo Festival, che coinvolgerà alcuni importanti Paesi a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia, prevede che all’interno di ciascuno venga installata una struttura Geodetica che fungerà da centro operativo, infopoint e quartier generale.
Tale progetto aspira inoltre a far rivivere cineteatri ed auditorium, luoghi caratteristici a livello artistico e culturale, che molto spesso non vengono valorizzati a sufficienza. Per questo motivo, parte degli spettacoli e delle attività proposte si svolgeranno all’interno di essi, così che si torni ad apprezzare ciò che di bello ci circonda.

Il programma novembrino a Palazzolo Sull’Oglio è il seguente:

VENERDÌ 22 NOVEMBRE
C/O FONDAZIONE CICOGNA RAMPANA, H. 21,00
Presentazione istituzionale del “Progetto Chinaski”.

Si tratta di una serata su invito, che l’associazione ArteFatta vorrebbe rivolgere non solo alle istituzioni, ma anche ad imprenditori “illuminati” e a tutti coloro i quali potrebbero condividere un importante punto saldo dell’associazione, vale a dire l’idea di cultura come risorsa sociale ed economica.
Al termine della serata, il pubblico sarà invitato a degustare un piccolo buffet, così da poter dialogare in maniera più informale e conoscere di persona gli id
eatori del progetto.

Le giornate di Sabato 23 e Domenica 24 nascono dalla volontà di mostrare al pubblico ciò che il “Progetto Chinaski” vuole offrire.
SABATO 23 NOVEMBRE
C/O TEATRO SAN SEBASTIANO H. 21,00
“Ex – semi di musica vivifica”, con Cristiano Godan
o (cantante dei Marlene Kuntz) e Giancarlo Onorato (musicista, scrittore, pittore, autore dei dischi), due tra i principali esponenti dello scenario culturale italiano di estrazione rock.

Un concerto in cui si intrecciano, con rara sensibilità, idee, climi, sentimenti e musica. L’incontro tra due differenti punti di vista, che convergono sulla necessità di restituire all’arte della canzone la stessa dignità di altre forme di espressione, scaturisce in uno spettacolo coinvolgente, fatto di letture intense e canzoni di protagonisti immortali della musica mondiale tra cui, Velvet Underground, Radiohead, Jeff Buckley e Beck.

DOMENICA 24 NOVEMBRE
C/O TEATRO SAN SEBASTIANO, H. 21,00
“Novecento”.

[PAGEBREAK] Il celebre monologo teatrale di Alessandro Baricco viene portato sulla scena da Walter Tiraboschi (direttore della scuola di teatro “Teatro Piroscafo”), accompagnato al piano da Michele Mutti. Questo “Novecento” è una storia di volti, non immaginati, ma incontrati, conosciuti e ascoltati nella realtà
di tanti laboratori.
Dentro lo spettacolo ci sono molti di questi volti di persone private della libertà, condizionate dalla dipendenza, appartenenti alla cosi detta sfera delle diversità; e in tutti, la voglia di scendere dalla nave e la paura di farlo e la visione del mondo come qualcosa verso cui ci sentiamo attratti ma al tempo stesso impreparati e inadeguati.
E allora la storia di “Novecento” diventa un pretesto per raccontare di noi stessi. Ed è proprio questo che ci preme sottolineare: la forza comunicativa di una storia capace di toccare le corde più diverse, la tensione di un adolescente che avverte l’urgenza e la necessità dei suoi cambiamenti, quella di chi, privato della libertà e, dopo averla tanto desiderata, teme l’inserimento in una società dalla quale è rimasto escluso. Un altro aspetto significativo è quello di avere introdotto in scena un altro personaggio, il musicista, che diventa attore e parte integrante della drammaturgia, dialogando con le note anziché con le parole.

L’associazione di promozione sociale “ArteFatta” unisce al suo interno 5 giovani che da anni operano sul territorio in diversi ambiti social-culturali.
Ora, alla luce delle esperienze fatte, hanno deciso di costituire un vero e proprio team operativo, avente lo scopo di offrire al tessuto sociale l’opportunità di riscoprire il valore della bellezza attraverso lo strumento comunicativo dell’arte in ogni sua forma.

Perché?
I punti saldi degli operatori di Artefatta sono i seguenti:

1. Arte e cultura non sono beni di lusso o elementi accessori, bensì risorse, sia umane che economiche, basilari per il rilancio e la crescita di un territorio. Per questo motivo andremo a riscoprire la bellezza recuperando e ridonando valore ai luoghi fruitori di cultura presenti in ogni luogo.

2. Siamo fermamente convinti che i giovani siano un’importante risorsa sociale. Pur non dimenticando i loro problemi e le attuali difficoltà del nostro tempi, crediamo che essi possano avere molto da offrire e, proprio per questo, intendiamo invitarli a partecipare e ricoprire un ruolo da protagonisti all’interno della comunità in cui vivono, con l’ambizioso obiettivo che possano divenire il vero motore della rinascita sociale, economica e culturale dei nostri territori.

Come?
La progettualitá di Artefatta si basa principalmente su due azioni:

1.Vogliamo ricordare al territorio che possiede delle risorse, che meritano di essere utilizzate: riavvicineremo quindi, attraverso diverse attività, i giovani ai teatri, agli auditorium, alle aree polivalenti, che da troppo tempo non vengono valorizzati. Aspiriamo a scuotere la società civile, le istituzioni, gli imprenditori, affinché tornino a scommettere sul riscatto culturale e sociale del proprio territorio.

2. Abbiamo il desiderio di diventare una piattaforma ufficiale avente il fine di sostenere, ricreare e promuovere progettualità che uniscano la triade “giovani /arte /cultura”, in modo che le risorse effettive presenti sul territorio, invece di disperdersi, accrescano e si supportino l’un l’altra.

Fonte: Comunicato stampa

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