Proiettato a Napoli per Diritto di visione

Il film di Sandro Dionisio, pluripremiato, venduto e proiettato da quattro televisioni straniere e mai uscito nelle sale italiane per oscure vicende produttive è tornato in proprietà dello Stato, dopo la mancata restituzione al Ministero dei beni culturali e ambientali del credito d’impresa da parte delle sue “distratte” produzioni.

Sul caso del film di Dionisio, e, più in generale, dei film italiani recentemente cartolarizzati, è stata presentata al Senato della Repubblica una interrogazione parlamentare a cui il Ministro non ha mai dato risposta. Dopo l’interrogazione di cinque deputati dell’opposizione (prima firmataria la deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni), sul patrimonio inerte di questa importante tranche di cinema italiano intervengono ora i Quaderni Radicali e la C.eT.R.a srl che promuovono due incontri sul tema. Uno a Roma e uno a Napoli che si terrà il prossimo Sabato 29 gennaio presso lo spazio 137 A del corso Vittorio Emanuele, alle ore 18, con un forum a cui parteciperanno Valerio Caprara, Sandro Dionisio, Giuseppe Rippa e Vincenzo Siniscalchi, con successiva proiezione de “La Volpe A Tre Zampe”.

Il supporto di Giuseppe Rippa e dei suoi Quaderni Radicali porta nuove energie all’iniziativa di Dionisio, che in oltre sette anni di lotta in difesa della sua opera, si è avvalso del supporto delle nuove tecnologie quali mailing list e social network, e ha raccolto l’applauso del pubblico in circa dieci prestigiosi festival di cinema internazionali, l’apprezzamento del capo dello Stato, in occasione della trasmissione (notturna) del film su Raiuno, nel marzo 2009 e, in rete più di 1000 adesioni tra cittadini, professionisti, semplici amanti del cinema italiano, contribuenti che rivendicano il diritto a vedere un Film realizzato con un finanziamento Statale.

“Ora che l’opera non è più vincolata al controllo perverso delle sue produzioni, appare misterioso autolesionista o sciatto in modo criminale che il Ministero non tenti nemmeno di avere ritorni economici o di immagine da un investimento per il quale si è utilizzato danaro pubblico e di cui in tanti, da tempo, chiedono conto con urgenza al Ministro. Nonostante le attuali difficoltà del governo e del Ministro nello specifico, è ancora auspicabile un atto di ragionevolezza da parte di questo Ministero a difesa del suo cinema” – afferma il regista Sandro Dionisio.

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