Pupi Avati al cinema con la “diva capricciosa” Sharon Stone

È nei cinema italiani da ieri “Un ragazzo d’oro“, il nuovo film diretto da Pupi Avati (qui la nostra recensione) che vede nel cast — oltre agli italiani Riccardo Scamarcio, Cristiana Capotondi e Giovanna Ralli — anche la diva americana Sharon Stone, icona del cinema anni 90.

Una diva che oggi, dicono scherzando Pupi e il fratello produttore Antonio Avati, è «un po’ in declino» (qui il resoconto completo dell’incontro con autore e cast). Ma sul set romano sempre pieno di fotografi, dopo i primi momenti di umiltà, la Stone non ha fatto mancare qualche capriccio hollywoodiano.

«Sharon è abituata a lavorare in un’ambiente molto distante da quello del cinema artigianale degli Avati  — racconta Cristiana Capotondi  — e, ad esempio, i suoi contratti prevedono sempre di avere a disposizione la carta di credito della produzione. Così anche qui a Roma si è dedicata a uno shopping mirato per entrare nel personaggio: quando Antonio ha saputo che era entrata da Bulgari, è impallidito».

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