Radiohead: Yorke risponde alle accuse

Accusati di aver abbandonato la EMI solo perché l’etichetta avrebbe rifiutato una richiesta di contratto da oltre 10 milioni di dollari, i Radiohead, nella persona di Thom Yorke, replicano per le rime.

Questo il messaggio postato dal cantante sul blog della band il 29 dicembre:

“Per vostra informazione.
Non abbiamo chiesto un treno di soldi alla EMI per rifirmare. Questa è una BUGIA.
Il Times dovrebbe verificare le notizie, prima di pubblicarle.
Quel che volevamo era un po’ di controllo sul nostro materiale, e sull’uso che loro ne avrebbero fatto in futuro. Ci sembrava una richiesta ragionevole.
Il signor Hands (nuovo capoccia dell’etichetta NDR) non era però interessato. Così non li eravamo nemmeno noi.
Ci siamo fatti il segno della croce e ce ne siamo andati. Tristemente.
Siamo piuttosto arrabbiati riguardo a questa voce che gira.
Raccontare tali cazzate, o, per essere più formali, lavare i panni sporchi in pubblico, è un comportamento piuttosto strano per uno che dovrebbe dirigere un’etichetta internazionale.
E in ogni caso non abbiamo preso ancora praticamente nulla dalla XL o dalla TBD per il nostro nuovo lavoro.
Dunque giudicate voi stessi.
E siamo felicissimi di lavorare con loro.
Almeno non sembrano tori confusi in un negozio cinese.
Molto affetto
Thom”

Chi avrà ragione? Noi tendiamo a credere alle parole del Thom.

Nel frattempo vi invitiamo a vedere il video della canzone “Jigsaw Falling Into Place”, primo singolo estratto da “In Rainbows”. Lo trovate in mediastation.

Fonte: pitchforkmedia.com

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