RGB Light Experience: il festival che illumina Roma

Torna a Roma, dal 27 al 29 ottobre, RGB Light Experience, il primo festival dedicato alla light art, una forma d’arte urbana contemporanea che vede nell’utilizzo della luce il suo mezzo di espressione. 

Tre giorni di luci e ombre, in cui guardare con occhi nuovi luoghi inediti della capitale: 4 kilometri del V Municipio, dal Pigneto a Tor Pignattara. Luoghi pubblici e privati, bellezze architettoniche e archeologiche, saranno svelati attraverso le 19 opere inediti e site specific di artisti celebri e talenti emergenti, pensate e realizzate esclusivamente per il festival. La città diventerà, così, un museo a cielo aperto, accessibile a tutti.

Sarà possibile sbirciare la vita e le storie degli abitanti di un palazzo con l’opera di video mapping “Building’s Soul” di Vj Alis (Alice Felloni), oppure modificare la realtà con “Iconografo” di Tommaso Rinaldi, aka High Files. E ancora: sarà possibile abbandonarsi al gioco e al divertimento con la video installazione ludica “Flxer Mapping Gaming: The Pinball”, di Gianluca Del Gobbo, incantarsi con “Librio” di Massimo Rizzuto, modificare la percezione dei luoghi osservati abitualmente, con “Distorsione” di La Mia Paura E’ Bianca (duo composto da Eleonora Avino e Martina Frattura).

E non solo: Federico Cecchi incanterà tutti con le sue installazioni luminose “Dreambox” e “Miodesopsie”, con Andrea Daly; Massimo Desiato giocherà sull’assenza tra gli spazi vuoti di una palazzina con “Code 13″S + C Studio (Federico Ciani e Alessio Scatena) proporrà “Lo Soffia Il Cielo”, opera ispirata a “Cosa Sono Le Nuvole”; Elisa Mancini rielaborerà le lettere, le immagini e i suoni inviati dal pubblico, in “System”; Simone Palma e Diego Labonia presenteranno “Etherò”, basata sulla proiezione di immagini su uno spettro d’acqua luminoso; Livia Ribichini e Alessandra Grieco proporranno “Memoria Geologica”, ispirata al Mito della Caverna di Platone; Diego Labonia si interrogherà sul passaggio tra la vita e la morte, in “Near Death”.

 

Il Giardino Arena Aurora verrà illuminato da “Photosynthesi”, un intervento artistico basato su una tecnica innovativa che utilizza un estratto a base di clorofilla come pigmento temporaneo per dipingere il giardino spontaneo dell’Arena, che vedrà susseguirsi artisti come Cancelletto, Tso, Motorefisico, Re Delle Aringhe. Ci saranno anche il Day Hole di MediaMashStudio, una video proiezione di cielo diurno sullo sfondo del naturale cielo notturno che ricorda concettualmente “L’impero delle luci” di René Magritte e il Photo Boot Light Painting, di Alfredo Alvarez, Patricia Diez e Maria Saggese, un set fotografico con la magia del light painting dove il pubblico farà da modello per un ricordo unico e indimenticabile.

Il progetto nasce con il fine di coinvolgere i cittadini e collaborare con le molteplici realtà presenti. Ne sono una prova le iniziative artistico sociali di Ecomuseo Casilino e di Asinitas Onlus, che ha organizzato un laboratorio di teatro delle ombre per donne migranti finalizzato alla realizzazione di un video e i laboratori  online e nella Scuola Primaria Carlo
Pisacane.

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