Ridley Scott: anticipazioni su “Blade Runner 2 e “Alien: Paradise Lost”

Ridley Scott è alle prese con la promozione di “Sopravvissuto – The Martian” (che abbiamo recensito dalla premiere a Toronto), e in alcune interviste ha rilasciato commenti succulenti per tutti coloro che attendono il seguito di “Blade Runner” o il prossimo capitolo di “Prometheus”. O magari entrambi.

 

Proseguiamo con ordine e occupiamoci di “Blade Runner 2” (è un titolo provvisorio). Questo film è in cantiere ormai da sempre, e vi lavorano ancora Scott e Hampton Fancher, ovvero il team originale, e di ciò siamo profondamente contenti. A dirigere però non sarà Scott, ma -pare- l’ottimo Denis Villeneuve, che in questi giorni popola i cinema col suo “Sicario”. Rick Deckard sarà ovviamente Harrison Ford.

Yahoo Movies ha chiesto al regista se, come per la saga di Alien, anche in questo caso abbia in mente di sviluppare più di un sequel, ma Ridely Scott non ha confermato nulla, limitandosi a dire che è possibile. Ha però ripetuto che Ryan Gosling prenderà parte alla produzione e in tal caso sarebbe probabilmente lui la forza motrice di ulteriori capitoli, e che per quanto riguarda l’epoca in cui tali vicende saranno ambientate ha detto: “Era il 2017, quindi il ritorno avverrebbe intorno al 2047. O quanto più giovane Ryan Gosling possa sembrare… ha 34 anni, ma ne dimostra 27 quando fa le flessioni. Quindi forse sarà il 2050”.

Nel cult del 1982, comprensibilmente osannato ancora oggi come una delle cime più alte della fantascienza al cinema, al centro della storia era Harrison Ford nei panni del cacciatore di taglie Rick Deckard. L’attore, ha rivelato Scott, era riluttante a riprendere il ruolo, ma il copione gli ha fatto cambiare idea (non dimentichiamoci che recentemente è tornato a brandire la frusta di Indy -in un film di cui forse non andrà molto orgoglioso-, nonché a pilotare il Millennium Falcon al fianco di Chewie -in un film che ci auguriamo sia all’altezza delle mostruosamente alte aspettative che sta costruendo-).

Ho ottenuto che Harrison tornasse. Perché Harrison ha detto: ‘Meh’. E io gli ho detto: ‘No, leggi questo’. E mi pare abbia detto ‘Questo è il miglior copione che abbia mai letto’  Ci stiamo lavorando da qualche anno”.

Attenzione allo spoiler: tutti gli appassionati del film originale sapranno che questo si conclude in maniera ambigua, lasciando in sospeso il quesito “Ma Rick è un Replicante o no?”. Quesito che ha perseguitato Ridley Scott in tutto questo tempo, e che quindi lo ha portato a chiarire la questione nel sequel. Se infatti lo stesso Ford vuole che Deckard sia umano, il regista è d’altro avviso: “Ovviamente è un dannato Replicante! Sarà costretto ad ammetterlo”.

Ma allora… se i replicanti vivono solo 4 anni… come può esserci Rick 30 anni dopo?
Mentre ci arrovelliamo su questa domanda, passiamo all’altro grande filone fantascientifico cui il regista sta lavorando.

 

La produzione del sequel di “Prometheus” inizierà a febbraio, e non solo costituirà l’anello mancante tra il film del 2012 e “Alien”, ma conterrà anche collegaenti ad “Alien 5”, cui sta lavorando Neil Blomkamp.

Il film, finora menzionato come “Prometheus 2”, si chiamerà “Alien: Paradise Lost”, e vedrà il ritorno di Michael Fassbender e Noomi Rapace. Forse, ha lasciato intendere il regista, sarà seguito da un terzo e un quarto Prometheus (quindi non aspettiamoci che il link ad Alien sia già completo). Torneranno anche gli Xenomorfi, di cui verranno spiegate le origini.

Quando poi gli è stato chiesto se il film riprenderà la narrazione da dove era stata interrotta in Prometheus, Scott ha detto che “ovviamente” vedremo Elizabeth Shaw e [la testa di] David pilotare la nave verso il mondo degli Ingegneri: “Avete letto ‘Il Paradiso Perduto’ di Milton? In una manierà un po’ bizzarra, è un punto di partenza interessante per l’oscurità di Prometheus 2. Dove il tizio bellissimo, che è cattivo da morire, ottiene tutte le ragazze e va per nightclubs. L’altro tipo, che non è altrettanto attraente, è noioso da morire e se ne rimane a casa. Quindi in qualche modo abbiamo usato questo come base di Alien:Paradise Lost. Il chè è molto inquietante, perché continua dopo il film precedente, dove Elizabeth Shaw dice ‘Voglio andare nel luogo da cui provengono’. E hai Michael Fassbender diviso in due, quindi lei lo rimetterà in sesto piano piano. Andranno nel mondo degli Ignegneri. Scopriranno chi è che progetta una creatura bio-meccanica così pessima, come un grande agglomerato di batteri”.

Ridley Scott c’ha dato molto su cui rimuginare.

Fonte: Yahoo!

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