Rihanna, contro il razzismo nell’industria musicale: ‘Non finisce mai’

Il razzismo non finisce mai”. A dichiararlo è la popstar internazionale Rihanna, che in un’intervista rilasciata al New York Times ha parlato dei problemi che ancora persistono all’interno del settore musicale, soprattutto quelli legati al colore della pelle.

Odio pensare che le persone mi giudichino senza conoscermi, ma solo per il mio ‘imballaggio’. Ma nell’industria musicale è una cosa che in realtà quasi mi eccita, perché non vedo l’ora di dimostrare a tutti che sono qui per superare le loro aspettative”.

Una dichiarazione che suona quasi come un appello quello della cantante barbadiana, a memoria del fatto che soprattutto dopo innumerevoli battaglie per l’uguaglianza ancora persistono nella società degli anni 2000 dei simili limiti mentali.
Proprio una settimana fa (il 7 ottobre) Rihanna annunciava a Los Angeles (presso l’Arts District del Mama Gallery di Downtown) il titolo e la copertina del suo ottavo album in studio, “Anti”. Un nuovo lavoro molto atteso e che si prospetta di grande impatto, secondo la volontà della cantante di spiazzare il proprio pubblico di fedeli.

Anche se non è stata ancora comunicata una vera e propria data di rilascio, già sono stati pubblicati nel corso del 2015 tre singoli che saranno contenuti nell’ultimo lavoro della popstar, “FourFiveSeconds”, inciso con Paul McCartney e Kanye West (e rilasciato il 25 gennaio), “Bitch Better Have My Money” (rilasciato il 26 marzo) e “American Oxygen” (inedito cantato dal vivo il 4 aprile al March Madness 2015).

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