È morto Chadwick Boseman, eroe di Black Panther

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Aveva un tumore al colon e l’ha tenuto nascosto al suo pubblico per quattro anni, durante i quali ha segnato la storia di Hollywood in maniera indelebile. Questa notte Chadwick Boseman ha terminato la sua lotta, a 43 anni.

Il suo primo ruolo da protagonista fu nel film del 2013 “42 – La vera storia di una leggenda americana“, dove interpretava l’icona del baseball Jackie Robinson, primo afroamericano a giocare nella major league dell’MLB, per poi assumere le sembianze della leggenda del funk James Brown nel sottovalutato biopic “Get On Up – La storia di James Brown” (2014), e ancora un’altra icona della lotta per i diritti dei neri d’America Thurgood Marshall in “Marcia per la libertà” (“Marshall“, 2017). La sua ultima apparizione è stata nel capolavoro di Spike Lee uscito in primavera su Netflix “Da 5 Blood – Come fratelli“, mentre uscirà postumo il film tratto dall’opera teatrale di August WilsonMa Rainey’s Black Bottom“, interpretato insieme a Viola Davis.

A coronare la sua carriera arriva il ruolo quasi shakespeariano di re T’Challa di Wakanda (aka Pantera Nera), personaggio dei fumetti Marvel ideato da Stan Lee e Jack Kirby, interpretato nei quattro film multimiliardari del Marvel Cinematic Universe “Captain America: Civil War” (2016), “Avengers: Infinity War” (2018), “Avengers: Endgame” (2019) e, da protagonista assoluto, “Black Panther” (2018), di cui era previsto un sequel nel 2022.

Per questa sua breve ma densa e folgorante carriera Chadwick Boseman era considerato un’ispirazione per la comunità afroamericana, e il cordoglio di queste ore è per questo ancora più profondo e triste e non mancheranno nei prossimi giorni e mesi accorati omaggi da parte dei suoi ammiratori e colleghi.

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