roBOt Festival 2015: presentata a Bologna l’ottava edizione

Martedì 9 giugno si è tenuta, presso il Teatro Comunale di Bologna, la presentazione dell’ottava edizione di roBOt Festival, evento musicale di fama (non solo) nazionale che quest’anno è stato programmato dal 7 al 10 ottobre 2015 presso BolognaFiere. Numerose le personalità che sono intervenute, avvalorando l’ormai unanime certezza che roBOt Festival sta diventando una rassegna di sempre maggior importanza. Tra gli ospiti presenti, Nicola Sani (sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna), Vincenzo Piro (manager di BolognaFiere), Francesco Salizzoni (presidente dell’associazione Shape), Federica Patti (curatrice della sezione arti visive e responsabile del bando “call4roBOt”, del quale si è parlato durante la conferenza stampa), e -a sorpresa ma fino a un certo punto- l’assessore alla Cultura Alberto Ronchi.

 

Per i pochi che ancora non lo conoscono, roBOt Festival è forse l’evento più importante d’Italia per quanto riguarda la musica elettronica. Tantissimi  artisti di stampo internazionale hanno partecipato nel corso degli anni, contribuendo ad accrescere un progetto unico nel suo genere.

 

Tra le grandi sorprese di quest’anno, ci sarà sicuramente la riconferma di Sascha Ring, meglio conosciuto come Apparat.  E’ vero, da una parte, che non si tratta di certo di un ospite nuovo (era stato proprio lui a chiudere roBOt07); Nicola Sani ha tuttavia annunciato che il dj tedesco presenterà  presso il Teatro Comunale l’anteprima assoluta del nuovo lavoro “Soundtrack Live”, in data 20 settembre. “[roBOt Festival] è diventata una manifestazione che respira i ritmi, i suoni della sperimentazione del nostro tempo in piena sintonia con quella che oggi è la musica elettronica”, ha poi aggiunto, non senza una punta di orgoglio. Oltre ad Apparat, parteciperanno artisti del calibro di Squarepusher, il dj danese Trentemoller, Powell, Clark, Nina Kraviz, Ben Ufo e Evian Christ. Altri nomi che coloreranno quest’edizione saranno Levon Vincent, Nathan Fake e il duo Sherwood & Pinch (ai quali sarà dedicata la Red Bull Music Academy, una saletta di minori dimensioni sponsorizzata dall’omonimo partner).

 

Passato, presente e futuro: roBOt Festival ha dimostrato (anzi, sta dimostrando) di dare la massima importanza a questi tre aspetti. A ricordarlo è stato Francesco Salizzoni, il quale ha mostrato un video con alcuni flash dell’ultima edizione (con sottofondo la bellissima “Bad Kingdom” dei Moderat). “Stiamo realizzando un progetto di grandissima crescita e si tratta di una crescita tangibile, grazie ai sempre maggiori investimenti”, ha poi ribadito.  Di certo, il nome roBot Festival si è fatto una fama a livello sia nazionale (il 50% del pubblico della settima edizione non proveniva dall’Emilia Romagna),  sia internazionale (l’anno scorso la rassegna è sbarcata anche a Buenos Aires). Complice del successo è stato anche il supporto del Comune di Bologna e di molti altri partner che in questo progetto continuano a credere tuttora.

 

roBOt Festival è musica, ma non solo. Da sempre gli organizzatori hanno perseguito il sogno di poter unire arti visive e suoni in un’ imperdibile combinazione. E, perché no, dare anche un messaggio  sui temi dell’attualità. Infatti, come simbolo per roBOt08, è  stato scelto l’hashtag #XLR8 (da “accelerate”, parola che vuole sottolineare l’iperdigitalizzazione della società moderna ed il dinamismo tecnologico del nostro presente). Ed è su tale tema, ha sottolineato Federica Patti, che roBOt Festival ha promosso il bando call4roBOt, rivolto a tutti coloro che vorranno presentare opere d’arte, animazioni, video o progetti fotografici sempre ispirati alla teoria dell’accelerazionismo. Il bando resterà aperto fino al 14 giugno.

 

Tanto ottimismo quindi, ma anche tanta determinazione. Alberto Ronchi ha chiuso la conferenza stampa rivendicando le incredibili potenzialità dell’Italia e, in particolare, l’enorme patrimonio artistico e culturale di Bologna. Ha infatti affermato che sono proprio questi fattori il traino di lancio per portare musicisti di tutto il mondo a suonare nel Bel Paese.

 

Se roBOt Festival potrà essere l’inizio di un nuova visione imprenditoriale tutta italiana nell’organizzazione di  grandi eventi, questo ancora non ci è dato saperlo. Forse un giorno…

 

 

 

 

 

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